Moody riapre, riassunti tutti i 34 dipendenti

Siglato l'accordo con l'azienda Hi Food, che rileverà lo storico bar di largo XII Ottobre dopo il crack Fogliani

Fumata bianca a margine dell'incontro che si è tenuto giovedì pomeriggio in Confesercenti finalizzato a definire la vertenza dei lavoratori Moody, rimasti senza lavoro dopo il crack Fogliani. 

Le organizzazioni sindacali confederali hanno firmato un accordo che garantisce la piena occupazione dei 34 lavoratori a oggi senza lavoro, grazie alla decisione dell'azienda di ristorazione Hi Food, che ha rilevato lo storico bar di largo XII Ottobre con l'intenzione di riaprirlo. All'incontro erano presenti anche i rappresentanti della società cedente, Azzurra 95.

«Tutti e 34 lavoratori, 27 di Moody e 7 di Pasticceria Svizzera, passeranno dal 10 giugno alle dipendenze di Hi Food mantenendo tutto il loro bagaglio di diritti pregressi e di professionalità, quindi anche l'anzianità convenzionale, il livello, la retribuzione e il contratto nazionale di settore. Siamo soddisfatti - hanno fatto sapere le organizzazioni sindacali - Il percorso fatto è stato complesso e articolato, ma la costanza e la determinazione dell'azione sindacale ha fatto si che andasse nella giusta direzione. L'azienda ha espresso la volontà di riaprire il Moody nei tempi più brevi possibili a seguito di una ristrutturazione dei locali, così che i lavoratori possano al più presto riprendere la loro attività lavorativa».

I lavoratori di Moody e Pasticceria Svizzera erano rimasti senza lavoro lo scorso 26 febbraio, in concomitanza con il fallimento dell'imprenditore Gregorio Fogliani, legato al crack Qui! Group.

Toti e Bucci: «Ottima notizia»

«Un’ottima notizia per i 34 dipendenti - hanno detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci sulla riapertura di Moody e il salvataggio dei lavoratori - che rientreranno in servizio. Regione Liguria e Comune di Genova avevano seguito fin dai primi istanti la vicenda, attivando immediatamente il tavolo che si era occupato dei lavoratori che avevano perso il posto in seguito al fallimento di alcune società della holding Qui! Group. Siamo lieti che sia conclusa positivamente una trattativa che abbiamo seguito da vicino con grande attenzione. Questa riapertura, inoltre, riqualifica con una presenza di livello una delle zone più importanti e rinomate della città, che speriamo possa tornare al più presto allo splendore che merita».

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