Maruska Piredda (Idv): misure concrete per salvare il tessuto economico ligure

Secondo Maruska Piredda la politica dovrebbe ascoltare le richieste di chi crea occupazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

"La politica non può prescindere dalle richieste di chi fa impresa sul territorio e crea posti di lavoro". Lapidario il commento di Maruska Piredda, consigliere regionale dell'Idv, a margine della presentazione del “Progetto delle imprese per la Liguria - Il manifesto e i sei punti per lo sviluppo”, presentato da 11 associazioni datoriali liguri a Genova.

"Le proposte che ci sono arrivate dai rappresentati del mondo dell'industria, dell'artigianato e del commercio sono assolutamente attuabili perché rappresentano un sostegno a costo zero realizzabile in tempi brevi. Gli imprenditori liguri con questa iniziativa non chiedono finanziamenti ma strumenti per poter continuare a lavorare." 

"Purtroppo la latitanza del governo centrale, che ancora non ha attuato una seria programmazione economica rimandando il varo del Decreto sviluppo, rischia di strozzare le micro e piccole imprese, che costituiscono circa il 96% del tessuto produttivo ligure". 

Maruska Piredda, che è responsabile Welfare per l'Idv in Lombardia, pone l'accento sull'istituzione di percorsi formativi per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani. "Creare un maggiore collegamento tra chi offre un lavoro e chi lo cerca può essere un buon punto di partenza – spiega Piredda – per esempio una maggiore informazione direttamente nelle scuole da parte delle associazioni di categoria può essere un mezzo efficace per avvicinare i giovani a quelle professioni e mestieri che offrono serie opportunità occupazionali. In questo modo, diminuiremmo la distanza, oggi enorme, tra sistema scolastico e mondo del lavoro". 

Tra le misure da intraprendere in tempi brevi a sostegno delle imprese, Piredda mette in cima all'agenda la sburocratizzazione e i provvedimenti di semplificazione normativa. "Auspico che a breve in consiglio regionale venga discussa una risoluzione che ho presentato prima dell'estate e che riguarda le norme sulla qualità della regolazione e sulla semplificazione amministrativa, con la quale inviterò la Giunta a predisporre delle linee guida per l'adozione di pratiche di autocontrollo in materia fiscale, contributiva, giuslavoristica, ambientale e sulla sicurezza del lavoro. Tali linee guida saranno applicabili a categorie di imprese che verranno individuate per settore e dimensione attraverso successivi provvedimenti della giunta che saranno articolati in fasi di controllo preventivo e successivo ulteriore controllo attraverso verifiche a campione sulle aziende sottoposte in precedenza all'autocontrollo".

Piredda a luglio era stata la prima firmataria della proposta bipartisan che, nell'ambito della semplificazione per l'accesso alla professione, dispone l'abolizione della tassa sulle concessioni regionali per l'iscrizione all'albo delle imprese artigiane.

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