Rinasce Palazzo Doria, inaugurata la sede della Fondazione Carige

E' stato inaugurato oggi il "nuovo" Palazzo Doria in via Chiossone, le operazioni di restauro iniziarono nel 2004. Sarà la sede della Fondazione Carige e i piani nobili saranno aperti al pubblico due giorni alla settimana

E’ stato inaugurato oggi il restaurato Palazzo Doria di via Chiossone 10, nel centro storico di Genova, nuova sede di Fondazione Carige. A tagliare il nastro è stato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, affiancato da Flavio Repetto, presidente della Fondazione, insieme con Giovanni Berneschi, presidente di Banca Carige.

In occasione dell'inaugurazione della nuova sede, è stata presentata anche la mostra della preziosa collezione numismatica di Banca Carige, che segna per Palazzo Doria l’inizio dell’ospitalità di manifestazioni di tesori liguri e di presentazioni che promuovono valori e iniziative locali, rendendo così un ulteriore servizio alla città e alla regione.

I piani nobili di Palazzo Doria, già arredati anche con pregevoli dipinti concessi dal Comune di Genova e dall’Istituto Emanuele Brignole, potranno essere visitati, gratuitamente, almeno due giorni alla settimana. Con il restauro di Palazzo Doria, durato alcuni anni per la sua complessità, Fondazione Carige ha contribuito significativamente alla riqualificazione di un’area urbana di grande valenza storica, quella caratterizzata dalle dimore dei Doria e avente come fulcro la chiesa gentilizia di San Matteo, nell'omonima piazza.

Dell’edificio Doria di via Chiossone, nel Medioevo denominata Contrada dei Garibaldi, le prime attestazioni documentarie risalgono al secolo XV, quando l’immobile viene identificato come casa di “Asanus de Auria quondam Antonii”, mentre in una planimetria della prima metà del Settecento la proprietà del palazzo viene attribuita ai Fornari.

Con il tempo, l’antico edificio subisce il processo di passaggio da residenza nobiliare ad abitazioni borghesi, fino a scendere ad alloggi popolari, seguendo la stessa sorte di tanti altri palazzi del centro storico genovese.  Nel 1924, quando il suo utilizzo risulta non solo abitativo ma anche per attività commerciali e artigiane (il primo piano è occupato da un’officina di fabbro), l’antico immobile diventa del Comune di Genova, che nel 1968 lo vende alla Cassa di Risparmio, la quale ne mantiene le varie destinazioni d’uso fino a quando queste non vengono progressivamente a cessare con conseguente abbandono dei locali e relativo degrado. 

Fondazione Carige rileva il Palazzo nel 2004; poi ne incomincia la ristrutturazione e il restauro conservativo con il ripristino degli originari elementi architettonici e artistici più qualificanti e recuperabili, sotto la guida della Soprintendenza e con la sua fattiva collaborazione. 

 

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