Imu: aliquote ridotte di un punto su negozi e laboratori artigiani

La giunta comunale ha deliberato la rimodulazione delle aliquote Imu per alcune categorie ritenute sensibili. In particolare, il provvedimento prevede la riduzione di un punto per gli immobili strumentali quali negozi (C1) e botteghe artigiane (C3)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - La giunta comunale ha deliberato la rimodulazione delle aliquote Imu per alcune categorie ritenute sensibili. In particolare, il provvedimento prevede la riduzione di un punto per gli immobili strumentali quali negozi (C1) e botteghe artigiane (C3) e gli immobili in comodato d'uso gratuito a parenti di primo grado, e di mezzo punto e le abitazioni di edilizia sociale.

Per quello che riguarda, nello specifico, gli immobili sede di attività di commercio al dettaglio, l'aliquota scende quindi dal 10,6 al 9,6‰. Secondo le stime fornite dall'assessore al Bilancio, Franco Miceli, sono interessati 11.971 negozi e 2.132 laboratori artigiani, per un risparmio rispettivamente di 1.046.000 euro e 176mila euro.

Complessivamente, attraverso la rimodulazione delle aliquote il Comune sosterrà mancati introiti nell'ordine dei due milioni di euro, che verranno recuperati intervenendo su altri capitoli di spesa, quali la riduzione dei costi superflui, gli stipendi dei dirigenti pubblici e la ricollocazione degli uffici comunali in immobili di proprietà dell'amministrazione, eliminando così i fitti passivi. «Con la riduzione di un punto delle aliquote per gli immobili strumentali - ha spiegato il sindaco Marco Doria - abbiamo voluto lanciare un segnale concreto al tessuto delle piccole imprese, cercando di venire loro incontro per quanto è possibile in base alle sempre più ridotte disponibilità comunali».
 
«Apprendiamo con soddisfazione la decisione della giunta - ha commentato Andrea Dameri, direttore provinciale di Confesercenti -. Un punto di riduzione dell'aliquota Imu sui beni strumentali delle microimprese era l'obiettivo minimo per dare un segnale che non fosse solo simbolico. L'Imu rappresenta infatti uno dei pochissimi strumenti, di fatto, che il Comune può utilizzare per lo sviluppo economico in questo momento. Ovviamente ci attendiamo che il Consiglio confermi quanto previsto per negozi e piccoli laboratori».
 
A questo proposito, l'iter prevede ora la discussione della delibera in commissione Bilancio già lunedì prossimo e l'indomani, martedì 30, in consiglio comunale. L'obiettivo è approvare la rimodulazione dell'Imu entro la fine di ottobre per consentire ai Caf e ai singoli contribuenti di calcolare in tempi utili il saldo della seconda rata.

Torna su
GenovaToday è in caricamento