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Imu, nessuna sorpresa: Tursi annuncia l'aumento

Tutto come previsto, il Comune di Genova annuncia l'aumento dell'Imu sulla prima casa dal 5 al 5,8 per mille. L'aliquota andrà al voto del consiglio comunale entro fine mese-inizio agosto.

Redazione 18 luglio 2013

Nessuna sorpresa a Tursi, tutto come previsto: l’Imu aumenta, ora è ufficiale. La tassa sulla prima casa a Genova nel 2013 aumenta dal 5 al 5,8 per mille (in media cento euro in più a famiglia), i canoni concordati dal 7,6 al 9,5 per mille. Lo ha annunciato l'assessore al Bilancio del Comune di Genova Franco Miceli presentando il bilancio previsionale 2013.

«I tagli Tremonti-Monti sopportati dal Comune di Genova dal 2011 al 2013 sono stati di 129 milioni di euro - ha affermato Miceli. Dall'aumento dell'Imu sulla prima casa il Comune prevede 21,6 milioni di euro di maggiori entrate, dai canoni concordati 3 milioni di euro di maggiori entrate». L'aliquota andrà al voto del consiglio comunale entro fine mese-inizio agosto.

Un aumento che aveva già annunciato il sindaco Marco Doria nei giorni scorsi sul proprio profulo facebook, un aumento spiegato così dal primo cittadino genovese: «L'aumento dell'Imu sulla prima casa e sui canoni concordati a Genova è obbligato per evitare tagli dolorosi e insostenibili».

«Non fa piacere aumentare l' imposizione fiscale per poter avere capacità di spesa - ha ribadito Doria in Consiglio Comunale -. In un Paese bizzarro dal punto di vista fiscale, un Paese che presenta una pesante imposizione fiscale e una vergognosa evasione, sono lungi dal fare demagogia sull' imposizione fiscale sugli immobili, che esiste in tutti i Paesi civili».

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«Sotto una capacità di spesa del Comune di 830 milioni di euro avremo dovuto fare solo tagli dolorosi e insostenibili – ha sottolineato il sindaco -. Abbiamo deciso di fare una manovra che aumentasse le nostre entrate facendo leva sull'imposizione sugli immobili, unico strumento a disposizione». «E' il primo tempo del bilancio a cui ne seguirà un secondo a settembre, poi il governo eliminerà le incertezze su Imu e Tares - ha detto ancora Doria -. Ci muoviamo in un quadro provvisorio, con forti elementi di incertezza, sarebbe stato profondamente sbagliato approvare il bilancio a settembre proseguendo in dodicesimi».

Marco Doria
tasse

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