Gronda, Cisl all'attacco: «Il governa dica se si farà o no»

Il segretario generale della Cisl Liguria, Luca Maestripieri, chiede rassicurazioni sul futuro delle infrastrutture in Liguria

«Il Governo deve prendere una decisione sulla Gronda e non prendiamo nemmeno in considerazione che possa essere negativa:  non vorremmo che si ripetesse il balletto del Terzo Valico dove abbiamo aspettato sei mesi per sapere quello che tutti ormai conoscevamo da un decennio: che l’opera è fondamentale per la Liguria e tutta l’Italia». 

A parlare è il segretario generale della Cisl Liguria, Luca Maestripieri, che si è rivolto al governo per avere rassicurazioni in merito alla grande opera: «Dica si o no, in caso di risposta negativa Genova e la Liguria sono sicuro che risponderanno in maniera forte: ci sono cantieri già pronti, ma siamo sempre in attesa della mitologica analisi costi-benefici.  Nel 1980 si parlava già della  bretella Voltri-Rivarolo. Non passi poi il messaggio che si tratta di un regalo alla nostra città, è un’opera dovuta non solo a Genova ma anche a tutto il paese».

«Aumentare l’accessibilità di Genova e della Liguria non solo per le merci ma anche per le persone permetterà la crescita delle imprese e delle molte eccellenze regionali - prosegue Maestripieri - C’è, poi, il nodo ferroviario di Genova che deve essere connesso al Terzo Valico e deve assolutamente procedere. Ma anche il corridoio Genova Marsiglia dovrà essere rafforzato con il raddoppio della linea ferroviaria del ponente ligure». 

Il segretario generale della Cisl Liguria ha ricordato anche un’altra opera importante: «La nuova diga foranea fa parte di questo disegno di rete dei trasporti che deve permettere la circolazione delle merci. La nuova diga permetterà alle grandi navi di entrare nel nostro porto, prima fabbrica di lavoro di Genova. Queste opere, sono di diverso peso tra loro, ma sono tutte strategiche e soprattutto non sono a se stanti: in altre parole la loro presenza sarà in grado di generare un gigantesco valore aggiunto se utilizzate in maniera integrata. Non voglio dimenticare , perché spesso restano ai margini della discussione, le opere sul territorio come le case della salute, le scuole, e le infrastrutture per la difesa del territorio dalle calamità naturali. Tutto questo, se realizzato, sarà un freno allo spopolamento che la nostra realtà ligure sta vivendo negli ultimi anni».

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