Piano di Sviluppo Rurale, Coldiretti: «Pronti a tornare in piazza se Agea non sblocca i fondi»

L'associazione chiede alla Regione di anticipare l'80% delle risorse e di intervenire con le banche per abbattere gli interessi sulle linee di credito

«Siamo pronti a ritornare in piazza se il problema delle misure a superficie del Piano di Sviluppo Rurale non venga risolto una volta per tutte e l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura non eroghi le risorse che le imprese liguri aspettano addirittura dal 2015».

Coldiretti riaccende il dibattito sui fondi del PSR in Liguria, chiedendo alla Regione di anticipare almeno l’80% delle risorse e di intervenire con le banche per «abbattere gli interessi sulle linee di credito che molte imprese agricole, visti i ritardi, hanno dovuto attivare e che oggi gravano sulle loro famiglie».

A parlare, a quasi tre mesi dalla grande manifestazione organizzata in Darsena il 30 novembre, sono Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, rispettivamente presidente e delegato confederale di Coldiretti Liguria. Che hanno spiegato che il blocco nelle istruttorie del Piano di Sviluppo Rurale, e il conseguente ritardo nei pagamenti da parte di Agea, riguarda in particolare le cosiddette “domande pluriennali per misure a superficie” ovvero quelle risorse destinate, per esempio, a interventi di miglioramento del benessere animale, alla salvaguardia delle razze in via di estinzione o agli interventi di certificazione volontaria e conversione al metodo di coltivazione e allevamento biologici, o ancora per sopperire le condizioni sfavorevoli di alcune aree della regione.

Dall’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai, è arrivata quindi la replica, con «l’immediata disponibilità» a un incontro tecnico con le associazioni di categoria. 

«Mi rendo disponibile per un tavolo urgente per affrontare la questione e contestualmente proverò a verificare se Agea ci potrà dare la possibilità di erogare un anticipo sulle risorse attese dalle aziende, attingendo dalla quota parte regionale», ha detto Mai, aggiungendo che «spiace prendere atto di tale inadeguatezza del Psr, ma non l’ho scritto io e mi scontro spesso con questo strumento. È però mia intenzione, visto che ne avrò la possibilità, di lavorare al prossimo Psr 2021-27 cominciando a rivalutare al rialzo le risorse attualmente previste per le misure a superficie».

Mai ha confermato di avere «già convocato Agea a Genova entro fine mese per una trilaterale tecnica da svolgersi con la partecipazione anche delle categorie agricole», sottolineando che «in questi giorni stiamo presentando agli allevatori la gamma di servizi messi a disposizione dall’Associazione Regionale Allevatori Piemonte che è andata a sopperire alla chiusura di quella ligure. Inoltre sto realizzando un logo al fine di poter rappresentare in ogni manifestazione il sistema allevatoriale ligure e tutto ciò che esso rappresenta».

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