Ceres, niente accordo con i sindacati: confermati chiusura e trasferimento

La trattativa, durata due settimane, si chiude con un nulla di fatto: gli uffici genovesi chiuderanno a partire da novembre e i dipendenti dovranno trasferirsi a Milano

Nulla di fatto dopo l'incontro tra i vertici di Ceres, storica azienda che produce birra, e le organizzazioni sindacali: la chiusura degli uffici genovesi, e il conseguente trasferimento a Milano, restano confermati.

«La rigidità di Ceres non ha reso possibile una conclusione positiva», hanno fatto sapere Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltcs, che da due settimane ormai portano avanti la trattativa nel tentativo di salvaguardare la sede genovese dell'azienda, in via Paolo Imperiale, dietro al Galata Museo del Mare, e il posto di lavori di 30 dipendenti, che dovranno necessariamente trasferirsi a Milano.

«Nonostante i vari tentativi che abbiamo fatto per trovare un accordo che avesse un equilibrio e la soddisfazione di ambo le parti - aggiungono le organizzazioni sindacali in una nota - la rigidità della Ceres non ha reso possibile una conclusione positiva. Le segreterie su espresso mandato dei lavoratori hanno respinto l’accordo. Filcams, Fisascat e Uiltcs si augurano che questa battuta d’arresto porti la Ceres a più miti consigli».

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