Carige, Cassa Centrale Banca per ora resta all'8,3%

Il gruppo trentino non sembra intenzionato a sfruttare l'occasione per acquisire la totalità delle azioni Carige

Almeno per quest'anno il gruppo trentino Cassa Centrale Banca non intende esercitare l'opzione per salire nell'azionariato della Carige. Se ne parla se mai nel 2021. Lo ha spiegato all'agenzia Radiocor il presidente della capogruppo del credito cooperativo, Giorgio Fracalossi.

Il prossimo primo luglio si aprirà la finestra concessa da Fitd e Schema volontario del Fitd per esercitare l'opzione call per acquisire la totalità delle azioni Carige, ma i trentini spiegano, attraverso Fracalossi, di non intendere sfruttare l'occasione. Cassa Centrale banca al momento detiene l'8,3% del capitale azionario di Carige.

«Abbiamo tempo fino alla fine del 2021 - ha spiegato Fracalossi - e quest'anno abbiamo l'Aqr (l'analisi approfondita della Bce con lo stress test) che potrebbe anche fare emergere la necessità di più capitale. Vediamo l'Aqr e poi valuteremo, nel frattempo lavoriamo per costruire il progetto».

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