Imprese, dal Comune sconti sulle tasse per chi investe sulla città

Un rimborso di un massimo di 200mila euro in tre anni per le aziende che decidono di aprire una sede nel capoluogo ligure o di assumere 5 nuovi dipendenti

Incentivi fiscali per chi decide di investire su Genova e aprire nuove imprese in città: è la proposta già approvata dalla giunta comunale, che prevede tre anni di agevolazioni sulle imposte locali alle aziende che aprono una sede nel capoluogo ligure o aumentano l’organico di almeno cinque dipendenti a contratto a tempo indeterminato o determinato, almeno annuale.

La proposta verrà a breve presentata in consiglio comunale, dove verrà chiesto di inserire nel regolamento che disciplina i criteri e le modalità per la concessione di vantaggi economici la nuova agevolazione: la misura si traduce nella concessione, attraverso un fondo ad hoc di circa 5 milioni di euro, di un contributo per tre anni, fino a un massimo di 200mila euro per ogni azienda beneficiaria, sul pagamento di Tari, Tares, Tasi, Cosap, Tia e Imu.

In parallelo con le agevolazioni fiscali, il Comune ha deciso di istituire una figura che ricopra il ruolo di tutor e faccia da tramite tra aziende e assessorato allo Sviluppo Economico per incentivare gli imprenditori a fare investimenti e semplificare i processi autorizzativi. L’assessorato ha inoltre già messo a punto una brochure informativa in cui sono elencati i costi e le spese, insieme con i vantaggi economici, dell’investimento su Genova, dal costo dell’affitto agli importi delle imposte da pagare: «Osservando i dati - ha detto l’assessore Giancarlo Vinacci - è facilmente intuibile che oggi per un’azienda con 50 dipendenti Genova offre vantaggi considerevoli rispetto a Milano in termini economici».

L’obiettivo, ha sottolineato Vinacci, è puntare sulle eccellenze liguri legate al mare e ad altre attività tipiche di Genova, e dunque investimenti sulla Blue Economy, sul turismo ma anche sulla Silver Economy: «Il fondo che oggi abbiamo a disposizione è di 5 milioni di euro, ma io spererei di incrementarlo quanto più possibile perché significherebbe avere portato a Genova migliaia di posti di lavoro in più. Ancora non abbiamo i dati completi del 2018 - ha concluso l’assessore - ma nel primo trimestre del 2018 i nuovi lavoratori impiegati in Liguria erano 11mila, 6mila dei quali solo a Genova».

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