Aeroporto Colombo, spunta l'ipotesi vendita. Toti: «Nessuna privatizzazione in corso»

Il governatore ligure smentisce l'indiscrezione secondo cui lo scalo genovese sarebbe in procinto di essere venduto: tra i nomi fatti per l'acquisto anche quello della famiglia Benetton

«Al momento non esiste all’ordine del giorno alcun progetto, né tanto meno trattativa, per privatizzare lo scalo aeroportuale di Genova»: così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha replicato alle indiscrezioni che parlano di un’ipotesi privatizzazione per l’aeroporto Cristoforo Colombo.

«L’impegno delle istituzioni locali, Regione in testa, e degli azionisti pubblici, Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure occidentale e Camera di commercio, è per rilanciare lo scalo attraverso un dettagliato piano che sta dando straordinari risultati - ha precisato il governatore ligure - come dimostrano i numeri record di voli e passeggeri di questa estate».

L’indiscrezione su una possibile vendita dello scalo era stata anticipata dal Secolo XIX, che indicava la famiglia Benetton, cui fa capo anche Atlantia, società che controlla, oltre ad Autostrade, anche Aeroporti di Roma e in futuro Alitalia insieme con una cordata, come candidata più probabile all’acquisto. 

Da parte della Regione, però, sembra arrivare la smentita: «Dopo due anni di continui incrementi di traffico ci si appresta ora ad avviare i lavori di ampliamento dell’infrastruttura, per garantirle anche in futuro nuovi spazi di crescita. Dunque, al momento, gli accordi tra azionisti e istituzioni locali non prevedono alcun progetto di privatizzazione e il controllo dell’aerostazione è destinato a restare pubblico».

Vendita aeroporto di Genova ai Benetton, Movimento 5 Stelle: «Inaccettabile»

Sull’ipotesi privatizzazione è intervenuta in mattinata anche Alice Salvatore, capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle, che ha definito «inaccettabile» la vendita del Colombo ai Benetton.

«È incredibile che Atlantia Holding, che conosciamo purtroppo bene per il Ponte Morandi, possa acquistare l'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Ricordo a Bucci e Toti, sempre proni ad Aspi al punto di invitare l'ad Castellucci alla commemorazione per il Ponte Morandi, dove fu giustamente cacciato dal premier Giuseppe Conte su richiesta dei parenti delle vittime sgomenti, che quella è la stessa Società indagata per l'immane tragedia che ha colpito Genova e l'Italia tutta lo scorso 14 agosto 2018».

«Come mai i Benetton sono sempre coinvolti in ogni grande polo economico di Genova e della Liguria? Dappertutto. Vogliono comprare anche la città? Ricordiamo a tutti che i liguri non vogliono padroni», ha aggiunto Salvatore, tornando sul tema revoca delle concessioni: «Questi signori la proroga sulle concessioni se la scordano, anzi le stesse vanno revocate. Dopo la tragedia del Ponte Morandi con 43 vittime, come possono le autorità locali, fra cui Paolo Signorini, presidente dell’Autorità portuale, plaudire e pensare di fare affari con loro sullo stesso territorio teatro della tragedia? È un’indecenza. Vanno trovati altri finanziatori che non siano sotto processo per omicidio colposo e strage dei nostri concittadini».

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