Accordo Tpl: arriva la firma, ma la vera partita si gioca a Roma

In attesa della Conferenza Stato Regioni prevista a Roma per il 26 gennaio, è stato firmato un documento d'intesa fra Comune, Regione, Provincia, Amt e sindacati sul futuro del Tpl

“Dopo una giornata sofferta e una trattativa lunga ho apprezzato molto che i lavoratori abbiano capito il documento che viene firmato oggi . Questo impegna considerevolmente la Regione, il Comune di Genova, gli altri comuni e le Province a dare un pieno sostegno al trasporto pubblico locale”.

In attesa di un nuovo incontro previsto per il 27 gennaio, è arrivata questa mattina la firma che sancisce l'accordo di massima per il futuro del trasporto pubbblico locale. Erano presenti al momento della firma l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco, dopo la sigla dell’intesa insieme all’assessore provinciale ai trasporti, Anna Maria Dagnino, al vice sindaco di Genova, Paolo Pissarello, al presidente di AMT, Ermanno Martinetto e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

“L’apertura del tavolo di crisi sul trasporto pubblico – ha detto Vesco – è opportuna e porterà con sé l’elaborazione della nuova legge sul trasporto che abroga la legge 31 del 1998 e prevede il bacino unico, in vista della costituzione dell’azienda unica dei trasporti e verrà presentata entro la fine di febbraio”. Una bozza della legge era già stata diffusa dall’assessorato ai trasporti, in attesa di tutte le osservazioni in merito da parte di tutti i soggetti interessati e delle organizzazioni sindacali.

“L’obiettivo – ha continuato l’assessore regionale ai trasporti – è quello di arrivare a un testo che sia condiviso in modo ampio.” Tema centrale dell’accordo e di tutta la discussione avviata ieri è quello delle risorse per il TPL, ridotte dalle recenti manovre del Governo.

“A questo proposito – ha detto Vesco – chiederemo all’esecutivo  il reintegro delle risorse e di concedere una maggiore flessibilità tra ferro e gomma, per garantire gli attuali livelli di servizio. In caso alternativo Comuni, Province e Regione si attiveranno per reperire ulteriori finanziamenti”.

Sarà nella sede della prossima Conferenza Stato Regioni prevista il 26 gennaio in cui la Liguria cercherà di ottenere le risorse per garantire il livello del servizio del 2011 a fronte di una ipotesi di stanziamento di 1,6 miliardi da parte del Governo a livello nazionale. Una cifra aumentata dal Governo Monti, ma in difetto di 400 milioni rispetto a quanto stanziato nel 2010. “L’azione di ieri – ha aggiunto l’assessore regionale – rientra a pieno titolo nella rivendicazione attuata nei confronti del Governo e anche rispetto alle altre regioni, perché sarà in quella sede che verrà deciso il riparto delle risorse”.

L’impegno della Regione e delle altre parti firmatarie dell’accordo è quello di rivedersi il giorno dopo la riunione della Conferenza, alla presenza anche dei Comuni e delle Province, per decidere sia come destinare le risorse nazionali, sia eventualmente come reperirne altre. “Nell’accordo – ha concluso Vesco – abbiamo inoltre chiesto all’azienda AMT, a causa della forte tensione tra i lavoratori, di non adottare alcun provvedimento nei loro confronti”. 

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