Inchiesta viadotti, interdizione per dieci ex di Spea

L'interdizione è arrivata perché, secondo l'accusa, i tecnici non avrebbero eseguito le ispezioni nei cassoni dei viadotti, dando così una valutazione approssimativa delle condizioni dei ponti

Spea non è più incaricata della manutenzione e del monitoraggio dei viadotti per conto di Autostrade. E ora dieci tra i suoi ex dirigenti e tecnici non potranno ricoprire altri incarichi pubblici. A deciderlo è stato il tribunale del Riesame, che ha ha accolto la richiesta della procura in merito all'interdizione dei dieci.

Il pubblico ministero Walter Cotugno, che coordina l'inchiesta bis sui presunti falsi report, aveva chiesto due volte arresti e interdizioni ma il gip aveva respinto. Il magistrato aveva fatto appello al riesame modificando le richieste e chiedendo l'interdizione per tutti.

I legali dei dieci tecnici e dirigenti posso impugnare la decisione in Cassazione. L'interdizione è arrivata perché, secondo l'accusa, i tecnici non avrebbero eseguito le ispezioni nei cassoni dei viadotti, dando così una valutazione approssimativa delle condizioni dei ponti.

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