Pronto soccorso al Gallino e ambulatorio pediatrico al Celesia: raccolta firme per la Valpolcevera

L'iniziativa, avviata dai pensionati di Cgil, Cisl e Uil, è finalizzata a chiedere al governatore Giovanni Toti e al sindaco-commissario Marco Bucci una serie di provvedimenti finalizzati a potenziare i presidi socio-sanitari della vallata

Apertura del pronto soccorso 24 ore su 24 all’ospedale Gallino e di un ambulatorio pediatrico all’ospedale Celesia: sono queste, in estrema sintesi, le richieste che arrivano dalla Valpolcevera, concretizzate in una raccolta firme avviata dai pensionati di Cgil, Cisl e Uil intenzionati a presentarla in Regione e al sindaco-commissario Marco Bucci.

La richiesta di potenziamento dei presidi socio-sanitari era stata avanzata ormai da tempo, ma il crollo del ponte Morandi non ha fatto altro che accentuare le criticità di un’intera vallata rimasta isolata per mesi e a oggi ancora parzialmente tagliata fuori dalla città: «Siamo in attesa della costruzione di un vero e proprio polo socio-sanitario ma, da qui al momento in cui sarà operativo servono tutta una serie di interventi che possano attenuare i disagi che i cittadini oggi possono avere», ha detto Sergio Migliorini, segretario Fnp Cisl Genova.

Le firme verranno raccolte nei prossimi giorni nei mercati rionali, e presentate poi il 19 aprile direttamente al sindaco Bucci, nel corso di un incontro con i sindacati già fissato: «Chiederemo una maggiore sensibilità sui problemi della sanità perché in questi anni la Valpolcevera è stata abbandonata - ha aggiunto Antonio Perziano, segretario Spi Cgil Genova - sono stati chiusi ospedali e i servizi non sono stati sostituiti con altri adeguati. Al sindaco, forti del mandato che ci sta dando la popolazione, chiederemo di avviare un tavolo assieme alla regione per dare soluzioni concrete». 

Tra le ulteriori richieste ci sono la presa in carico di pazienti cronici da parte di Medicina Generale e il potenziamento degli ambulatori per le cure oncologiche: «Con le firme possiamo già presentare ai cittadini del territorio le cose che vogliamo fare - conclude Roberto Gambetti, segretario Stu Genova Uil Pensionati - la Valpolcevera è penalizzata e ha bisogno di un potenziamento dei servizi socio-sanitari e noi intendiamo dare un impulso con questa iniziativa».

All'iniziativa hanno aderito anche i comitati della Valpolcevera, da quello dei Liberi Cittadini di Certosa a Oltre il ponte c'è, che da tempo chiedono maggiore attenzione ai servizi socio-sanitari erogati e potenziamento dei presidi già esistenti. La Regione era già intervenuta supportando l'apertura dell'ambulatorio per codici bianchi istituito nella sede della Croce Rosa di Rivarolo (su donazione dei Savoia), mentre resta ancora ai livelli di studio di fattibilità il progetto della Casa della Salute della Valpolcevera nell'ex istituto Trucco di Bolzaneto: lo scorso marzo la giunta ha approvato una delibera con cui si fornisce mandato all'Asl 3 per realizzare lo studio di fattibilità prevedendo un investimento di 6,5 milioni di euro.

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