«La pazienza è finita», lunedì 8 ottobre la Valpolcevera scende in piazza

I residenti della vallata hanno organizzato una manifestazione e un corteo diretto verso Regione e Prefettura per chiedere provvedimenti concreti contro una situazione diventata ormai insostenibile

Lo avevano anticipato nel pieno della polemica sull’approvazione del contestato decreto Genova, e adesso c’è una data ufficiale: lunedì 8 ottobre la Valpolcevera scende in piazza per manifestare contro una serie di provvedimenti ritenuti adeguati per salvare un’intera zona dall’isolamento, commerciale e sociale, e per chiedere risposte concrete per gestire una situazione che con il passare delle settimane si fa sempre più difficile.

L’appuntamento è per le 9 di lunedì 8 ottobre, quando un corteo partirà da piazza Caricamento per dirigersi verso il palazzo della Regione e della Prefettura. Al centro della protesta, ovviamente, i provvedimenti adottati in seguito al crollo di ponte Morandi, la difficile situazione dei residenti della Valpolcevera e anche di quelli di Certosa. Che non protestano soltanto per il traffico, ma anche per la rapida desertificazione e il calo degli affari legato alla zona rossa e alla chiusura di strade considerate vitali per la viabilità e per il commercio.

“Oltre il ponte c’è la Valpolcevera che manifesta”, è lo slogan della manifestazione, i cui organizzatori chiedono in primis «l’apertura di strade di sponda per la sopravvivenza di residenti e commercianti, la difesa dei posti di lavoro contro un decreto che non considera le piccole e grandi imprese della vallata, e la tutela del diritto alla salute potenziando i servizi sanitari».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Una comunità intrappolata, anch’essa sequestrata, perennemente in coda e nel traffico per raggiungere scuole, luoghi di lavoro e ospedali - si legge sulla pagina Facebook Oltre il Ponte, creata proprio per dare voce ai residenti della Valpolcevera - 70mila abitanti costretti a vivere un presente da incubo e un futuro di incertezza e povertà con quartieri che rischiano di perdere il loro tessuto commerciale e la loro identità. Abbiamo aspettato troppo, la pazienza è finita».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Schianto in via Siffredi, muore ventenne

  • Schianto in moto a Nervi, muore ragazza di 18 anni

  • Sestri Levante: massacrato dal branco per un telefono cellulare

  • Meteo: la perturbazione cambia traiettoria, modificati gli orari dell'allerta

  • Schianto in via Siffredi: addio a Simone, seconda giovanissima vittima in due giorni

  • Sampierdarena, ubriachi devastano un locale e minacciano di morte il proprietario

Torna su
GenovaToday è in caricamento