Ricercata da 6 anni per furto, viveva in una casa occupata

Trovata dalla polizia locale in una casa in Lungobisagno Dalmazia, dove gli agenti erano andati per la verifica della segnalazione di quattro alloggi pubblici occupati in cui sono stati trovati nove adulti e otto minori

Una donna di origini bosniache, ricercata da sei anni, è stata trovata dalla polizia locale in una casa occupata in lungobisagno Dalmazia, dove gli agenti erano andati per la verifica della segnalazione di 4 alloggi pubblici occupati, in cui sono stati trovati nove adulti e otto minori. Complessivamente sono state denunciate sei persone.

In uno degli appartamenti occupati gli agenti hanno trovato la donna, destinataria di un ordine di cattura per la revoca della sospensione della pena da ben sei anni. Gli uomini del reparto Giudiziaria della Polizia Locale, con l'ausilio dei colleghi del reparto Sicurezza Urbana e del IV Distretto, dopo gli accertamenti del caso, l'hanno portata direttamente al carcere di Pontedecimo. La donna, di origine bosniaca, deve scontare una pena di 8 mesi di reclusione per furto e per la mancata osservanza della pena alternativa concessa dal giudice per le sue condizioni di salute dell'epoca.

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La donna era una degli abitanti abusivi dei quattro alloggi di edilizia residenziale pubblica nei civici 51 e 53 di Lungobisagno Dalmazia che nella mattinata di martedì 8 ottobre 2019 la polizia locale è andata verificare dopo la segnalazione di alcuni cittadini della zona. All’interno dei quattro appartamenti, gli agenti della polizia locale hanno trovato 17 persone, tutte bosniache: nove adulti e otto minori. Sei i denunciati per occupazione di edifici di proprietà pubblica; di questi, quattro sono pluripregiudicati. Le altre tre persone erano già state denunciate per lo stesso reato commesso nello stesso posto. Con loro sono rimasti i quattro minori per il tempo necessario all'identificazione dei denunciati. La verifica dello stato degli appartamenti è propedeutica alla richiesta di sequestro preventivo dell'alloggio al Tribunale per poterli poi rendere all'uso pubblico.

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