Vaccini, Alisa: «Circa 1.600 bimbi non in regola in Liguria»

La Regione ha avviato un percorso di informazione e regolarizzazione che consente alle famiglie di effettuare le vaccinazioni mancanti su appuntamento o, in alternativa, tramite accesso diretto

Sarebbero circa 1.600 i bambini tra i 2 e i 4 anni di età non ancora in regola con le vaccinazioni in Liguria: il dato è stato diffuso da Alisa, che ha raccolto i dati a dicembre 2018 alla luce dell’entrata in vigore del divieto di accesso a nidi e materne senza certificazione vaccinale Asl previsto dal decreto Lorenzin. 

Il primo giorno è stato lunedì 11 marzo: il numero di bambini inadempienti (qualsiasi soggetto che non abbia effettuato tutte o in parte le vaccinazioni obbligatorie), potenzialmente esclusi, è stato calcolato considerando la sola vaccinazione nei confronti del morbillo (Morbillo-Parotite-Rosolia), in quanto si presume, sottolinea Alisa, che i soggetti inadempienti per esavalente siano già ricompresi tra i non vaccinati per queste tre malattie: «La vaccinazione esavalente, relativa a vaccinazioni storicamente obbligatorie per normative preesistenti, viene effettuata in epoca più precoce della vita (3°, 5°, 11-13° mese) e si ritiene improbabile che un soggetto vaccinato nei confronti del morbillo non abbia effettuato in precedenza la vaccinazione esavalente, mentre può frequentemente accadere il contrario.

A Genova nessun bambino inadempiente

«Da questi dati è possibile stimare il numero indicativo di soggetti non ancora in regola con le vaccinazioni richieste in Liguria - si legge in una nota diffusa da Alisa - Pur non disponendo di informazioni complete, circa 1.600 soggetti potrebbero essere esclusi dalla frequenza dei servizi scolastici per l’infanzia in tutto il territorio regionale». A oggi non risulta alcun bambino escluso da nidi o materne genovesi, come confermato anche dall'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Genova: «Tutti i bimbi da 0 a 6 anni che frequentano i nidi d'infanzia e le scuole dell'infanzia comunali, su un totale di 5.809, risultano in regola».

Coloro che hanno iniziato la frequenza presentando l'autocertificazione o la prenotazione per effettuare i vaccini presso la Asl 3, ha spiegato Fassio, sono 135 in tutto: «I nominativi sono stati inviati per il controllo dell'effettiva vaccinazione e a oggi, pur essendo in corso la verifica, nessuno è risultato inadempiente. Qualora qualcuno di questi bambini risultasse non essere in regola, siamo pronti a sospendere immediatamente la frequenza».

Per coloro che risultano inadempienti nei confronti delle vaccinazioni obbligatorie, previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, Alisa e l’Ufficio scolastico regionale hanno avviato un percorso per favorire i percorsi di vaccinazione: i genitori dei bambini inadempienti, da 0 a 6 anni, potranno ricevere tutte le informazioni utili per poter assolvere l’obbligo vaccinale o per completarne il ciclo, anche attraverso una corsia preferenziale: sarà ricordato ai genitori che è possibile completare le vaccinazioni mancanti nel territorio della propria Asl su appuntamento, e nei prossimi giorni, anche tramite accesso diretto.

«Vogliamo agevolare le famiglie che per motivi burocratici o di dimenticanza non hanno ancora completato le vaccinazioni obbligatorie - ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale - Credo ci fossero tutti i presupposti per prevedere un rinvio con un apposito decreto. La normativa va rispettatam ma ritengo che sia prioritario puntare sull’educazione piuttosto che sull’esclusione da scuola o sulle sanzioni. La Liguria è tra le regioni virtuose, grazie alla “Via Ligure”: l’invio da parte delle Asl alle famiglie di lettere-certificato che attestavano la regolarità della posizione dei figli o le inadempienze con l’indicazione, in questo caso, di un appuntamento per completare l’iter».

La legge 119/2017 ha infatti inserito l’obbligo vaccinale nei confronti delle seguenti vaccinazioni: esavalente (anti‐poliomielitica, anti‐difterica, anti‐tetanica, anti‐epatite B, anti‐pertosse, anti‐Haemophilus influenzae tipo b), anti‐morbillo/parotite/rosolia, anti‐varicella (quest’ultima, solo a partire dalla coorte del 2017). L’anno scorso la legge “Milleproroghe” ha di fatto esteso per un ulteriore anno scolastico (2018/2019) le disposizioni transitorie previste dalla Legge Lorenzin, individuando il 10 marzo 2019 come termine ultimo per la presentazione della documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, requisito indispensabile per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia.

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I servizi vaccinali delle Asl, per consentire il completamento del ciclo vaccinale nei soggetti non ancora in regola, prevedono la possibilità per gli utenti di effettuare le vaccinazioni mancanti su appuntamento o, in alternativa, tramite accesso diretto senza bisogno di alcuna prenotazione.

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