Università, gli studenti in coro: una borraccia come benefit

L'Ateneo ha inviato un sondaggio ai propri iscritti. L'acqua gratis ha vinto sui trasporti e sull'elettrificazione dei banchi

L'Università di Genova, come ogni buona famiglia, investe sul futuro dei propri figli-studenti.

Lo fa progettando dei lavori in linea con le tendenze del periodo storico: la sostenibilità, l'ambiente e la digitalizzazione.

Attraverso una mail con risposta in forma anonima, l'Ateneo ha chiesto ai suoi iscritti di mettere in ordine tre iniziative.

La prima: l'installazione in tutte le strutture di distributori di acqua filtrata e la distribuzione di borracce; la seconda: la realizzazione dell’elettrificazione dei banchi in diverse aule studio e biblioteche; la terza: un contributo per l’abbonamento annuale ai mezzi di trasporto.

«Ha vinto l'acqua», rivela Paolo Comanducci, sfogliando i risultati appena elaborati dal centro statistico dell'Ateneo. «Abbiamo ricevuto circa quattro mila risposte - continua il rettore - il report dettagliato è ancora in fase di analisi ma possiamo dire che il 46.64% ha dato la massima priorità all'acqua, il 43.55% ha scelto il contributo per l'abbonamento ai trasporti e il 9.81% ha chiesto i banchi con prese elettriche».

Un risultato che trova perfettamente allineato l'Ateneo: «Le scelte degli studenti rispecchiano la nostra propensione all'attenzione ambientale, in particolare a ridurre la quantità di plastica in circolazione».

Da Settembre, dopo il bando per l'assegnazione del servizio, saranno quindi installati in tutto l'Ateneo dei distributori di acqua filtrata e si procederà alla distribuzione di borracce da mezzo litro in alluminio riciclato con marchio Unige.

«Nei giorni scorsi abbiamo aderito ufficialmente al prossimo Friday for future, concedendo il patrocinio per la manifestazione che si svolgerà a Settembre». E le buone notizie non finiscono qui. «In realtà interverremo su tutte e tre le azioni proposte - anticipa Paolo Comanducci - progressivamente posizioneremo prese elettriche nei banchi delle sale studio del polo didattico Alberti, nella sede del Dipartimento di economia, nel Polo didattico all’Albergo dei poveri e nelle aule studio del Polo didattico di Valletta Puggia».

In parallelo si lavorerà per offrire a ogni studente un contributo del venti percento sul totale della spesa prevista per l'abbonamento annuale ai trasporti, fino a un totale di massimo cento euro a testa. 

Freschi di consultazione, gli studenti rilanciano con nuove proposte che saranno prese in visione dall'Ateneo: «Lezioni registrate e messe online a disposizione degli studenti del corso», chiede Sara, sostenuta da molti altri colleghi. «Sconti sui libri da comprare per gli studenti universitari, spendo minimo 50-60 euro di libri per ogni esame», è invece il desiderio di Luca.

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