Uccide la moglie a Certosa, anziano ritenta il suicidio

Ha tentato di soffocarsi con le lenzuola l'uomo, che domenica avrebbe ucciso la moglie e poi tentato di togliersi la vita nella loro casa a Certosa. Gli agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a intervenire in tempo

Verso le 21 di lunedì 20 gennaio 2020 l'anziano detenuto, che domenica in via Piombelli nel quartiere genovese di Certosa ha ucciso la moglie malata da tempo, piantonato dalla polizia penitenziaria presso reparto di Psichiatria dell'ospedale San Martino di Genova, è stato salvato dagli agenti da un tentativo di suicidio.

«I poliziotti penitenziari in servizio di sorveglianza hanno notato l'anziano detenuto sotto le coperte nel tentativo di soffocarsi con le lenzuola, portate alla bocca». Ne dà notizia il segretario regionale della Uil Pa Penitenziari, Fabio Pagani.

«Immediatamente il detenuto è stato bloccato dai poliziotti e affidato alle cure dei sanitari, che, per evitare altri tentativi di suicidio, l'hanno immobilizzato - spiega Pagani -. Nei confronti del detenuto è stata disposta una sorveglianza più pressante».

Il segretario della Uil Pa Penitenziari sottolinea il momento particolarmente grave che investe la polizia penitenziaria, soprattutto nelle carenze d'organico. «Gli agenti nonostante tutto continuano a salvare vite umane e il plauso a questo punto è d'obbligo», conclude Pagani.

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