Coronavirus, occhio alle truffe di chi bussa alla porta per fare il "tampone"

Sarebbero arrivati alcuni messaggi a persone anziane per annunciare la visita di sedicenti infermieri

Sedicenti medici o infermieri che - senza essere stati in alcun modo chiamati - avvisano di voler passare nelle case per sottoporre i residenti al tampone per il coronavirus. È ovviamente una truffa, e Regione Liguria invita a prestare prudenza.

L'argomento è stato affrontato nel corso della conferenza stampa di lunedì 24 febbraio, quando qualcuno ha fatto presente che pare che alcune persone anziane abbiano ricevuto messaggi che annunciavano l'arrivo di personale sanitario nelle case per i tamponi.

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«È squallido utilizzare le emergenze per catturare le debolezze della popolazione per truffarla - commenta il governatore della Liguria Giovanni Toti -. Nessuno va a casa a fare tamponi in modo estemporaneo. I cittadini non rispondono e non aprano le porte: se hanno bisogno devono chiamare i numeri di emergenza. Nessuno va a fare tamponi in giro».

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