Falsi incidenti e truffe milionarie alle assicurazioni: 12 misure cautelari e 50 indagati

Figura di spicco dell'associazione criminale attiva da dieci anni un carrozziere genovese, nei guai anche un ex commissario della Polizia Locale in pensione e un avvocato

Dodici misure cautelari tra Genova, entroterra genovese e levante nell'ambito di un'operazione portata avanti dalla Polizia Locale che ha smantellato un'associazione criminale finalizzata a truffe ai danni delle compagnie assicurative per milioni di euro e al riciclaggio. Dalle prime ore dell'alba di lunedì 29 giugno 2020 sono in corso sequestri e perquisizioni. L'operazione è coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e dal sostituto procuratore Giovanni Arena.

I reati contestati sono relativi ad un’associazione per delinquere al fine di commettere truffe ai danni delle compagnie assicurative, simulazioni di reati, danneggiamento per atti vandalici e false testimonianze, oltre al reato di riciclaggio e gli indagati sono, complessivamente, cinquanta.

Le misure cautelari (in particolare una custodia cautelare in carcere, nove arresti domiciliari, un obbligo di firma e una misura interdittiva della professione di avvocato per 6 mesi) sono state disposte dal Gip presso il Tribunale di Genova, dottor Riccardo Ghio in diversi quartieri di Genova e nei comuni di Savignone, Santa Margherita, Crocefieschi, Vobbia, Recco e Casella. Colpite quindi dodici persone considerate parte integrante del sodalizio criminale venuto alla luce nel corso delle indagini; disposto anche il sequestro preventivo di beni per 7 milioni e 200mila euro e di tutti i veicoli coinvolti nella vicenda.

La figura di spicco è un carrozziere genovese, creatore e responsabile dell'organizzazione criminale mentre gli altri destinatari di misure cautelari sono dipendenti dell'uomo o persone a lui collegate a vario titolo, tra cui un avvocato e un ex commissario della Polizia Locale genovese in pensione. Alcuni di essi hanno simulato fino a 53 sinistri, in alcuni casi due nello stesso giorno per lo stesso veicolo.

L'attività criminosa, svolta per un periodo di almeno 10 anni, è continuata fiorente anche nel periodo del lockdown imposto per contrastare l'epidemia Covid. Tra le persone coinvolte negli incidenti anche una 93enne alla guida di una Porsche Cayenne che però, in realtà, al momento del sinistro era già deceduta da un anno.

La Polizia Locale ha messo in campo 150 agenti: tutti quelli del reparto Giudiziaria-Infortunistica che ha svolto le indagini, ma anche gli uomini dei reparti Sicurezza Urbana e Pronto Intervento e dei nove distretti territoriali e del comando di Recco. Hanno collaborato anche la Guardia di Finanza e la Polizia in una lunga indagine portata avanti anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali; integrata da indagini finanziarie effettuate dal Comando Provinciale Guardia di Finanza di Genova che procede per riclaggio e reati finanziari.

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