Crollo Morandi, procuratore generale: «Ha svelato inefficienze e vulnerabilità»

Questa mattina a Genova l'inaugurazione dell'anno giudiziario. La cerimonia si è aperta con un minuto di silenzio dedicato al ricordo delle vittime del crollo di ponte Morandi

Il disastro del crollo di ponte Morandi «ha assunto per noi genovesi un significato anche simbolico: ha svelato, in modo clamoroso, la fragilità della nostra modernità, la vulnerabilità della città, l'inefficienza dei sistemi di gestione e controllo, pubblici e privati». Così Valeria Fazio, procuratore generale della Corte d'Appello di Genova nella sua relazione questa mattina per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.

La cerimonia si è aperta con un minuto di silenzio dedicato al ricordo delle vittime della tragedia dello scorso 14 agosto. Fazio ha sottolineato che «i magistrati incaricati delle indagini preliminari stanno lavorando senza sosta, attenti a garantire l'acquisizione delle prove senza causare contraccolpi negativi sui tempi per la demolizione».

«Un'indagine di tale portata - sottolinea il procuratore generale - ha bisogno di risorse. Il ministero della Giustizia ha provveduto con misure tempestive a dotare la Procura e il Tribunale di Genova di ulteriore personale. A sua volta il Comune di Genova ha preannunciato che potrà fornire agli impiegati temporaneamente trasferiti in città aiuti concreti. Sono tutti segnali di attenzione che la magistratura ligure ha molto apprezzato».

Nel frattempo all'esterno del palazzo è andato in scena un volantinaggio da parte di un gruppo di magistrati appartenenti ad Area Democratica per la Giustizia, che ha distribuito alcuni volantini con il testo della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo, a 70 anni dalla sua approvazione. Un «impegno e monito per le generazioni future», si legge nel volantino: questo il modo scelto dai magistrati per protestare contro le politiche del governo in materia di migranti e sul tema dei respingimenti. «A 70 anni da allora - prosegue il testo - la coscienza dell'umanità è troppo spesso ancora offesa e la libertà dal terrore e dalla miseria è ancora per molti un miraggio. Nel giorno in cui si inaugura l'anno giudiziario vogliamo ricordare e condividere con voi questa Carta perché di diritti fondamentali la giustizia è chiamata a occuparsi».

Il procuratore generale della Corte d'Appello di Genova Valeria Fazio è intervenuta anche sul tema della legittima difesa. «Il dibattito sul disegno di legge è stato scarso, a fronte dei possibili effetti della riforma: riforma che rischia di introdurre una forte dissimmetria rispetto ad altre scriminanti ed un disequilibrio nel delicato bilanciamento tra i diritti tutelati dall'ordinamento».

«Inoltre - prosegue Fazio - lo slogan, di grande successo, della 'difesa sempre legittima' a me pare introdurre una possibile smagliatura nella garanzia pubblica della tutela della sicurezza: un indebolimento del patto tra i cittadini e lo Stato che li deve difendere, che potrebbe in realtà non lenire ma amplificare il senso di insicurezza della collettività».

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