Vigilantes sui treni, Trenitalia dice no. E i pendolari insorgono

Bocciata la proposta avanzata dai comitati e sostenuta dalla Regione: secondo il responsabile della sicurezza Fs, la soluzione non sarebbe efficace. La replica: «Qualcuno trovi una soluzione»

Torna d’attualità il tema della sicurezza sui treni e delle possibili soluzioni per garantirla e aumentarla, dopo la notizia che Trenitalia avrebbe bocciato la proposta della Regione di investire parte dei fondi derivanti dall’aumento delle tariffe in squadre di vigilanza che pattuglino i convogli.

La proposta era partita dai comitati dei pendolari, preoccupati soprattutto per i numerosi episodi di furti e disordini che si verificano sui treni regionali che percorrono la tratta Genova - Sestri Levante: prendendo spunto da quanto accade su alcuni Intercity, dove gli uomini della sicurezza interna di Trenitalia (Protezione Aziendale) affiancano i controllori, i pendolari avevano chiesto disponibilità ad azienda e Regione di allargare il servizio, spiegando che «abbiamo richiesto preventivi a varie aziende di security per far scortare il 2180 (il regionale veloce che partendo da Sestri Levante arriva alle 5.36 a Brignole, alle 5.44 a Principe e alle 7.35 a Milano Centrale, e che è particolarmente frequentato da chi si sposta in treno per lavoro o studio, ndr) da una guardia giurata armata. Sceglieremo l’offerta migliore e sopperiremo alle carenze di chi dovrebbe garantire la sicurezza ma non lo fa».

La proposta era stata valutata anche dalla Regione, con l’assessore ai Trasporti, Gianni Berrino, che nel corso della definizione delle linee guida per il rinnovo del contratto di servizio, fissato per il 2018, aveva suggerito di sfruttare parte degli introiti derivanti dal 5% di aumento del costo dei biglietti regionali in un servizio di vigilanza. Il responsabile nazionale di Protezione Aziendale FS, Franco Fiumara, aveva però scartato l’ipotesi sottolineandone la scarsa efficacia e citando il periodo di sperimentazione che tra il 2005 e il 2007 ha visto in servizio sui treni guardie giurate private, che stando a quanto spiegato non erano riuscite percezione della sicurezza e sicurezza stessa.

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«A noi non interessa chi svolga tale servizio, Polfer, Protezione Aziendale FS o vigilantes privati. A noi interessa che questo servizio sia svolto e siano posti seri deterrenti per scongiurare la presenza di delinquenti, molestatori, violenti, ladri sui treni», hanno fatto sapere in una nota i Comitati Pendolari federati Assoutenti, aggiungendo che nei prossimi giorni «trasmetteremo elenchi dettagliati di treni a rischio al Tavolo Tecnico costituito presso Regione Liguria e chiederanno risposte operative ferme e immediate».

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