Treni: dal 2017 aumenti su biglietti e abbonamenti, pendolari in rivolta

Dal primo gennaio aumento del 5% su tutti i titoli di viaggio regionali, e le associazioni scendono sul piede di guerra: «Accettabile solo con agevolazioni e sconti»

Inizia con una stangata su biglietti e abbonamenti regionali il 2017 dei pendolari liguri, che nei giorni scorsi hanno avuto la conferma di un aumento del 5% su tutti i titoli di viaggio a partire dal primo gennaio 2017. La notizia, confermata da Trenitalia, arriva a poche settimane dall’accordo stretto tra l’azienda e la Regione, e ha spinto le associazioni a scendere sul piede di guerra per chiedere «l’immediata sospensione” degli aumenti in vista del 30 dicembre, giorno in cui si terrà un incontro proprio in Regione.

«La sospensione è una decisione doverosa che Regione e Trenitalia devono assumere per rispetto del tavolo tecnico che deve ancora acquisire le motivazioni di questi aumenti, che non sono giustificati dall'andamento del costo della vita che è sostanzialmente fermo da tre anni”, fa sapere in una nota il Coordinamento Ligure Consumatori e Utenti (Clcu), aggiungendo che «la sospensione va attuata anche per equità nei confronti di tutti i pendolari e non solo quelli genovesi che continueranno a viaggiare con tariffe immutate nel tratto metropolitano Voltri - Nervi». 

«La parola aumento è presente nel nostro vocabolario - hanno dichiarato, Stefano Salvetti, presidente Adiconsum e portavoce Clcu, Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, ed Enrico Pallavicini, portavoce dei Pendolari - tuttavia è per noi irrinunciabile che questo venga discusso nei modi e nelle sedi opportune che la Regione Liguria si è data”. La richiesta della associazioni è quindi quella di aprire una trattativa per assicurare alcune agevolazioni ai pendolari proprio alla luce degli aumenti, in primis rateizzando gli abbonamenti annuali e poi prevedendo tariffe agevolate per gli studenti e le famiglie: “Solo in un quadro completo che vada verso l'integrazione tariffaria ci sarà la nostra disponibilità a rivedere le tariffe».

Sull’argomento, intanto, è intervenuto anche il Pd, con Raffaella Paita e Giovanni Lunardon, portavoce in Regione, che si sono schierati al fianco dei pendolari: «Un bel regalo di Natale e di inizio anno nuovo a fronte di un servizio che purtroppo resta insoddisfacente. I convogli sono spesso sporchi e i tempi di percorrenza sempre più lenti. Per non parlare poi dei ritardi e delle soppressioni. Ma la Regione ha deciso ugualmente di concedere un aumento delle tariffe per i pendolari - hanno spiegato in una nota - Per gli investimenti si vedrà più avanti, quando Trenitalia avrà la garanzia di un nuovo contratto di servizio per la bellezza di 15 anni, nel frattempo gli aumenti sono tutti, maledetti e subito. Chiediamo la sospensione immediata dell'aumento tariffario e la convocazione di un tavolo con sindacati e pendolari per incominciare la discussione su un piano tariffario equilibrato che aiuti gli abbonati, incentivi l'intermodalità e venga incontro alle famiglie».

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