Uccisione di Jeff Tomalà, "legittimo" l'intervento della polizia

Pubblicate le motivazioni in base alle quali è stato assolto il poliziotto che sparò a Jefferson Tomalà durante un tentativo di tso nel giugno 2018 in via Borzoli

L'intervento di tso con la polizia in via Borzoli a giugno dello scorso anno nel corso del quale morì Jefferson Tomalà fu "legittimo" anche perché intervennero questioni di "sicurezza di ordine pubblico" e "non si poteva agire diversamente". È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui il giudice per l'udienza preliminare Silvia Carpanini ha assolto l'agente Luca Pedemonte, accusato di eccesso colposo di legittima difesa.

Tomalà si era barricato in una stanza di casa con un coltello e i familiari avevano chiesto aiuto perchè minacciava di ucciderli e suicidarsi. Gli uomini delle volanti spruzzarono spray al peperoncino per bloccarlo e sottoporlo al Tso ma il giovane aggredì e ferì un poliziotto e Pedemonte sparò quindi sei colpi uccidendolo.

"Appare assai difficile, se non impossibile - si legge nelle motivazioni - immaginare cosa di diverso avrebbe in concreto potuto e dovuto fare l'imputato, in quella situazione, per salvare il collega, senza mettere comunque seriamente a repentaglio la vita del giovane sudamericano".

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