Dalla Ferrari di Jean Todt alla Corvette del '58: la collezione del milionario "fantasma"

Ufficialmente nullatenente e disoccupato, un 55enne genovese possedeva in realtà 20 tra supercar, moto e auto d'epoca che rivendeva all'asta in eventi di respiro internazionale

Una collezione di supercar e auto d’epoca degna di uno sceicco custodita in diversi garage di Genova e dell’entroterra, tutte pronte per essere battute all’asta e di fatto di proprietà di un uomo completamente sconosciuto al Fisco: la Guardia di Finanza del capoluogo ligure l’ha scoperta e sequestrata nei giorni scorsi, denunciando un ex imprenditore nel campo dell’immobiliare di 55 anni, genovese, che aveva trasformato la sua passione per le auto di lusso in un giro d’affari illecito.

Le auto trovate nei garage

L’operazione “Rien ne va plus” è stata condotta dal colonnello Ivan Bixio con il coordinamento del generale Renzo Nisi, comandante provinciale delle Fiamme Gialle, e del procuratore aggiunto Francesco Pinto: 20 in totale le auto e le moto sequestrate, tra cui 3 Ferrari (una in particolare, una 360 Challenge Stradale di cui ne sono stati prodotti solo 1.247 esemplari, è appartenuta a Jean Todt), due Lamborghini (la 26esima delle 185 Murcielago LP 670-4 uscite dalla fabbrica e una Diablos S.E. 30th Anniversary), e ancora una Porsche Boxter, una Bianchina del 1960 e una rarissima Chevrolet Corvette C1 Cabrio del 1958. 

Nei garage - quelli genovesi si trovavano in via Tre Pini, sulle alture di Borgoratti - sono state trovate anche alcune Harley Davidson e Bmw, ma i pezzi forti come Lamborghini e Ferrari erano pronti a partire alla volta del Classic & Sport Cars di Montecarlo e del Goodwood Festival of Speed, celebre rassegna motoristica britannica, per essere battute all’asta: un provvedimento che l’ex imprenditore genovese (che ha ufficialmente chiuso la partita iva nel 2016) ha disposto proprio alla luce dell’imminente verifica fiscale chiesta dalle Fiamme Gialle.

A insospettire i militari è stato proprio il quadro fiscale del 55enne: già debitore nei confronti dello Stato di un milione di euro (aveva già ricevuto solleciti da parte di Equitalia) per la sua attività precedente, è stato scelto nell’ambito dei controlli di routine effettuati sulla base delle cosiddette “analisi di rischio”. Per la Guardia di Finanza, insomma, era un soggetto da marcare a vista, e le verifiche hanno confermato i sospetti: l’uomo aveva intestata la sua vasta collezione a una lunga serie di prestanome, tra cui la compagna (che risultava in possesso di 6 auto nonostante la disoccupazione) e i diversi parenti della donna, tutti disoccupati o con redditi estremamente bassi. Tra i prestanome figuravano anche un pensionato e un disoccupato originari di Torino e Lodi, ma residenti a Montecarlo, che avevano intestati rispettivamente 4 e 5 veicoli.

Maxi sequestro di auto d'epoca e supercar a Genova | Video

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Incastrato dallo smartphone

I militari sono risaliti al vero proprietario delle auto attraverso la “digital forensic”, l’attività investigativa impiegata solitamente per l’analisi degli apparecchi elettronici dei terroristi, in grado di rintracciare tutti i documenti, i messaggi e le transazioni registrati su smartphone, pc e tablet. Sul telefono del 55enne gli esperti hanno trovato traccia di false denunce di cessazione della circolazione per alcune auto, ufficialmente per “esportazione all’estero”, e poi scritture private e mandati fiduciari, false dichiarazioni di vendita e passaggi di proprietà, re-immatricolazioni all’estero con targa di Monaco. La videosorveglianza predisposta in uno dei garage di proprietà dell’uomo ha confermato al presenza di supercar che in nessun modo l’uomo avrebbe potuto permettersi di acquistare o mantenere, nonostante che alcune fossero a Maranello per lavori di manutenzione.

L’ipotesi è che il soggetto abbia messo in piedi un giro di compravendita di auto d’epoca, che ristrutturava sin nei minimi dettagli, e di supercar, che venivano regolarmente battute all’asta in eventi di respiro internazionale - confermano gli inquirenti - In certi casi le auto venivano ampiamente pubblicizzate su riviste di settore, come nel caso della Lamborghini che stava per essere venduta all’asta a Montecarlo lo scorso weekend.

Per l’ex imprenditore genovese è scattata la denuncia per “sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte” in concorso con altre 8 persone. Le auto, sequestrate e custodite al comando provinciale di Savona della Guardia di Finanza, verranno periziate e poi vendute per ripagare i debiti contratti dall’uomo con lo Stato.

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