Imprenditore si getta dal viadotto, la procura indaga per istigazione al suicidio

Proseguono gli accertamenti sulla morte di Stefano Becchetti, 61 anni, ex amministratore di Pasticceria Svizzera: gli inquirenti vogliono capire se abbia subito pressioni per togliersi la vita

Proseguono gli accertamenti sulla morte di Stefano Becchetti, l’imprenditore di 61 anni che lunedì mattina si è gettato da un viadotto dell’A26, nei pressi dell’area di servizio Turchino, precipitando nel campo sportivo di Mele.

La procura di Genova, che sul caso ha aperto un fascicolo, sta indagando per istigazione al suicidio. Il sospetto è che Becchetti, ex amministratore di Pasticceria Svizzera e “secondo” di Gregorio Fogliani, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul crack Qui!Grou, possa avere subito pressioni alla vigilia di un interrogatorio cruciale negli sviluppi dell’indagine.

Becchetti era a sua volta indagato nell’ambito della stessa inchiesta, e in questi giorni avrebbe dovuto presentarsi in tribunale per rispondere alle domande degli inquirenti. Nella notte tra domenica e lunedì, invece, ha raggiunto l’A26, ha posteggiato l’auto nell’area di servizio del Turchino, ha percorso a piedi il viadotto, ha scavalcato il guardrail e si è gettato di sotto. Sull’episodio indaga la polizia stradale di Ovada insieme con la Guardia di Finanza.

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