Sorveglianza speciale per uno stalker seriale, uno dei primi casi in Italia

Per i prossimi due anni un 42enne genovese dovrà presentarsi in commissariato almeno tre volte alla settimana. Fino a un anno fa la sorveglianza speciale non era applicabile agli autori di questo tipo di reati

Immagine di repertorio

Martedì 16 ottobre 2018 la Sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Genova ha disposto la sorveglianza speciale per due anni a carico di un genovese di 42 anni, a seguito della motivata proposta inoltrata dal questore di Genova attraverso la Divisione Polizia Anticrimine.

Per la prima volta è stata applicata la sorveglianza speciale a un soggetto indiziato di essere uno stalker; infatti tale misura di prevenzione è stata tradizionalmente applicata a soggetti ritenuti appartenenti a organizzazioni di stampo mafioso o criminali comuni connotati da una rilevante pericolosità sociale.

La possibilità di applicare la sorveglianza speciale anche a soggetti indiziati del reato di stalking è stata infatti introdotta nel Codice Antimafia solo nell'ottobre 2017 e pertanto l'applicazione della misura per tale categoria di soggetti risulta una novità assoluta per il distretto di Genova e tra le prime anche a livello nazionale.

Il provvedimento è stato richiesto in quanto l'uomo - negli ultimi 4 anni - si è reso protagonista di condotte persecutorie nei riguardi di tre distinte donne genovesi, le quali hanno sporto querela nei suoi confronti; nel corso di questi anni l'uomo è stato quindi destinatario di provvedimenti cautelari del tribunale (quali divieti di avvicinamento, arresti domiciliari etc) con lo scopo di interrompere le sue azioni persecutorie nei confronti delle malcapitate. Per alcuni periodi ne era stata anche disposta la custodia cautelare in carcere.

Poichè l'iter giudiziario relativo alle querele sporte dalle vittime è tutt'ora in fase di definizione, la questura ha ritenuto di sottoporre il soggetto a sorveglianza speciale, al fine di prevenire sue ulteriori azioni persecutorie; il tribunale ha infatti disposto per l'uomo diverse prescrizioni alle quali attenersi, e in particolare dovrà sempre dare notizia all'autorità di pubblica sicurezza dei suoi spostamenti, presentandosi personalmente al commissarito di zona almeno tre volte alla settimana e ogni volta che verrà convocato; gli è stato vietato inoltre di detenere armi o qualsiasi strumento atto a offenedere. La violazione di tali prescrizioni potrà comportare anche l'arresto.

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