Io mi amo, no alla violenza: nuovo sportello per gli studenti

Al Duchessa di Galliera si lancia il progetto per l'apertura di uno sportello di ascolto dedicato agli studenti contro la violenza di genere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Soprusi, bullismi e violenze si possono prevenire a scuola, dando ascolto e parlando con i ragazzi. Questa è l'essenza del progetto #IOMIAMO#NOALLAVIOLENZA promosso da Terziario Donna Ascom Confcommercio, che prenderà il via mercoledì 8 marzo alle ore 10 presso l'Istituto Duchessa di Galliera con lancio di uno sportello dedicato agli studenti. L'incontro è il primo di una serie di interventi di sensibilizzazione sulla violenza di genere dedicati a studenti, insegnanti e dirigenti scolastici della fondazione F.U.L.G.I.S (Fondazione Urban Lab Genoa International School).

Il programma per l 'otto marzo prevede la diffusione di alcune linee guida su come riconoscere già in età adolescenziale un soggetto incline alla violenza di genere, l'illustrazione degli interventi di prevenzione da attuare in famiglia e a scuola, la diffusione tra gli studenti di un questionario preparato da un pool di psicologi ed esperti coordinati dalla professoressa Valeria Maione, co ideatrice del progetto, i cui risultati saranno analizzati con gli studenti in un incontro successivo. All'incontro interverrà anche Alessandra Lancellotti, psicoterapeuta.

Valeria Maione, economista e co ideatrice del progetto: "I disagi giovanili meritano una particolare attenzione perché l'armonia e la compiutezza della vita successiva dipende dall'esito concreto di quei disagi. Occorre perciò individuarli e intervenire per risolverli. Nelle scuole Fulgis esistono già dei punti di ascolto ai quali giovani e famiglie possono rivolgersi. Da queste scuole si può partire in concreto per realizzare interventi di supporto e sostegno, partendo dalla individuazione stessa della violenza, che sovente non viene percepita come tale, in particolare quando è nelle fasi iniziali." Luisa Famiglietti, vicepresidente Terziario Donna e co ideatrice del progetto: "C'è bisogno di un cambiamento culturale, che deve avvenire quando le ragazze e i ragazzi sono ancora degli adolescenti, prima che il problema possa scoppiare. ….. parliamo di violenza psicologica quella che non produce ferite visibili ma segnano in maniera indelebile la vita di chi le subisce . Di violenza psicologica si muore, ma è una morte che non fa rumore, che non innesta dibattiti, che non smuove sentimenti e sensazioni." Francesca Linke, Presidente Terziario Donna: "L'Associazione Terziario Donna sostiene e promuove l'iniziativa #IOMIAMO#NOALLAVIOLENZA perché crede fermamente che l'informazione il dialogo e l'educazione in famiglia e in classe sia la giusta strada da perseguire per prevenire soprusi e violenze di genere."

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