Spese pazze in Regione, chiesta condanna per Rixi

Per il vice ministro il procuratore aggiunto Francesco Pinto ha chiesto la condanna a tre anni e quattro mesi. L'inchiesta coinvolge 22 fra attuali ed ex consiglieri

C'è anche Edoardo Rixi, vice ministro alle Infrastrutture, fra i 22 tra ex e attuali consiglieri regionali per i quali il procuratore aggiunto Francesco Pinto ha chiesto la condanna nel processo sulle spese pazze in Regione, sostenute con i fondi dei gruppi regionali nel periodo compreso tra il 2010 e il 2012. Per Edoardo Rixi il pm ha chiesto tre anni e quattro mesi.

Secondo l'accusa, gli indagati si sarebbero fatti rimborsare spese personali quali cene, viaggi, gite al lunga park, birre, gratta e vinci, ostriche e fiori, spacciandole per spese istituzionali. Fra gli scontrini ci sarebbero anche ricevute, dimenticate da ignari avventori. Le pezze giustificative, molto spesso, si riferivano a periodi festivi: Natale, Capodanno, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile e primo Maggio. Giorni in cui è difficile pensare sia stata svolta attività istituzionale.

Le accuse, a vario titolo, sono di peculato e falso. Rixi è coinvolto in una delle tante inchieste sulle cosiddette spese pazze, che riguardano in totale 60 fra ex e attuali consiglieri.

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