Natale, anche a Genova vince lo shopping nei negozi di quartiere

Lo studio di Confesercenti sulle intenzioni di acquisto evidenzia un aumento di persone intenzionate a comprare i regali affidandosi alle attività commerciali cittadine. E in Valpolcevera è di casa la solidarietà

Un Natale all’insegna dello shopping tradizionale: pur subendo ancora il fascino di tablet, smartphone e altri dispositivi tecnologici, gli italiani hanno deciso quest’anno di tornare ad acquistare regali e altri bene di consumo nei negozi e nelle botteghe. Un dato particolarmente importante per Genova, dove in molti quartieri i negozianti fanno fatica a resistere alla tecnologia, soprattutto in Valpolcevera, dove il crollo del Morandi ha messo letteralmente in ginocchio le piccole e storiche attività.

Stando ai dati diffusi da Confersecenti, quest’anno sono circa 8,5 milioni gli italiani che si sono detti intenzionati ad acquistare i regali da mettere sotto l’albero esplorando dal vivo vetrine e scaffali, quasi 2 milioni di persone in più rispetto al 2017, oltre che il numero più alto dal 2007. 

Lo studio, incentrato sulle intenzioni di acquisto, ha evidenziato una forte crescita della percentuale interessata ad acquistare nei negozi, che passa dal 16 al 21%, il valore più alto dal 2017. I piccoli negozi sono inoltre l’unico canale di distribuzione commerciale a registrare un aumento delle preferenze. 

Risultano infatti più o meno stabili mercatini e bancarelle, mentre cala l’appeal delle grandi strutture commerciali (da 35 a 32%) e dà segnali di stabilizzazione anche il web, con una quota di preferenze che dal 34% si assesta al 33% dopo un decennio di crescita sostenuta (nel 2007 la percentuale di segnalazioni dell’e-Commerce era del 7%). 

Shopping natalizio e solidarietà a Certosa

«L'indagine condotta a livello nazionale ci restituisce un dato confortante: vengono infatti riconosciuti il valore socioeconomico dell'imprenditore del negozio di vicinato, la sua competenza e professionalità, la sua continua ricerca della qualità, cura e soddisfazione del cliente - è il commento di Stefano Vagge, presidente di Fiesa Confesercenti Genova - Informarsi, specializzarsi, partecipare a corsi, fare rete è il modo per ottenere risultati positivi. Un buon auspicio per il prossimo anno»

Soddisfatta anche Patrizia De Luise, ex presidente regionale e provinciale e oggi presidente nazionale: «L’aumento di italiani intenzionati ad acquistare nei negozi di vicinato è una conferma della validità del modello commerciale dei piccoli esercizi, elemento sostenibile e inserito nella realtà sociale ed economica dei territori: chi compra in un negozio fa vivere la propria città».

Quelle diffuse sono, ovviamente, ancora proiezioni: a pochi giorni dal Natale è ancora difficile dare una stima precisa di quante persone acquisteranno i regali nei negozi di quartiere, ma la speranza è che il senso di comunità abbia la meglio sulla comodità rappresentata dall’online. 

Soprattutto, come detto, in Valpolcevera, dove la solidarietà in questo periodo pre natalizio si sta facendo sentire con forza: tantissimi i genovesi che hanno voluto fare shopping a Certosa, uno dei quartiere più colpiti dal crollo del Morandi, molti anche i residenti di regioni vicine - Piemonte e Lombardia principalmente - che hanno organizzato spedizioni in zona per acquistare i regali e animare bar e ristoranti.

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