Cornigliano, al via lo sgombero del campo nomadi di via Muratori

Le operazioni sono iniziate nelle prime ore della mattinata con il supporto di Municipale, polizia e servizi sociali. Molte le famiglie con bambini

È in corso dalle prime ore della mattinata lo sgombero del campo nomadi abusivo di via Muratori, a Cornigliano.

Le operazioni sono partite sotto la supervisione della Municipale e delle volanti della questura, intervenute insieme ai servizi sociali incaricati di censire gli abitanti e gestire le sistemazioni provvisorie per le famiglie con bimbi piccoli. Ad accompagnarli a destinazione, un servizio di bus navetta organizzato dal Comune.

Lo sgombero era stato annunciato qualche mese fa, e nei giorni scorsi, via via che la data si è fatta sempre più vicina, da parte delle maestre dell’Istituto Comprensivo Cornigliano erano arrivate manifestazioni di solidarietà e un appello alle istituzioni affinché consentissero ai bambini del campo di continuare a frequentare la scuola.

In totale una decina le famiglie che in mattinata hanno dovuto raccogliere le proprie cose e lasciare i caravan. Le operazioni, a metà mattinata, proseguono senza intoppi.

In serata, a sgombero concluso, il Comune di Genova ha illustrato i dettagli dell'operazione: «L’intervento è avvenuto sulla base di un’ordinanza del sindaco per motivi di sicurezza e incolumità pubblica, evidenziati in modo specifico da una recente relazione dei Vigili del Fuoco. La presenza e la modalità di utilizzo di recipienti di Gpl, collegati con tubi non a norma, la presenza elevata di materiali combustibili, l’utilizzo di bracieri, l’assenza di vie di fuga in caso di incendio sono infatti stati valutati fonte di grave pericolo per gli stessi occupanti e hanno imposto di salvaguardare primariamente e in via di urgenza l’incolumità fisica delle persone abitanti nel campo, a prevenzione di possibili drammatici episodi che anche recentemente le cronache hanno riportato. In questo caso, non è stato quindi possibile seguire la logica di programmazione e di superamento graduale dell’insediamento che ha contraddistinto invece, dal 2012, la chiusura di quattordici campi, compreso quello autorizzato di via Adamoli».

Per quello che riguarda la sistemazioni degli abitanti del campo nomadi l'amministrazione comunale ha spiegato: «Gli adulti senza minori del campo di via Muratori sono stati alloggiati in albergo per tre giorni mentre le famiglie con bambini potranno restarvi per una settimana e potranno richiedere ai servizi sociali successivi interventi di protezione che terranno conto delle specifiche e differenti situazioni personali e familiari. Nel campo di via Muratori, ad esempio, alcuni bambini frequentavano regolarmente la scuola, altri non erano neppure iscritti e altri ancora frequentavano sporadicamente».

Infine gli obiettivi: «L’obiettivo dell’amministrazione comunale è stato e resta il superamento dei campi. Il Comune ha sempre operato concretamente per l’inclusione sociale delle popolazioni rom, sinti e camminanti anche sostenendo servizi educativi dedicati all’interno dei campi e nelle scuole. L’amministrazione ha aiutato diverse famiglie a trovare un’adeguata sistemazione in strutture temporanee o in abitazioni private senza intaccare le graduatorie della edilizia residenziale pubblica. Anche nel caso di via Muratori l’amministrazione aveva cercato nel 2014 una soluzione programmata e graduale. Il progetto di trasferire temporaneamente in un’area attrezzata le famiglie con minori che stazionavano davanti a villa Bombrini, in vista di un loro inserimento abitativo, è stato vanificato dal fatto che un incontrollato numero di persone ha occupato abusivamente quella stessa area. La situazione non poteva essere tollerata oltre i livelli di emergenza e di grave pericolo che aveva ormai raggiunto. Il rispetto della convivenza civile e il ripudio di atteggiamenti razzisti e discriminatori si deve sempre accompagnare al rispetto della legalità, degli spazi cittadini, dei doveri e dei diritti da parte di tutti». 

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