Nuova chiusura del ponte di via Giotto: «Perchè tutti questi ritardi?»

L'argomento è stato affrontato in consiglio comunale: «Quando i lavori sono stati affidati, le normative sugli appalti prevedevano tempistiche precise per eseguire i lavori, ma non per spostare le utenze»

Da oggi, martedì 8 gennaio, e fino a maggio, chiude di nuovo per lavori il ponte di via Giotto a Sestri Ponente. 120 lunghi giorni per consentire la prosecuzione dei lavori di rifacimento del ponte stesso, garantendo il transito pedonale lungo il lato a mare del cantiere. Per Natale i cantieri erano stati sospesi e una corsia era stata riaperta, ma dopo le feste ricominciano i lavori.

A lamentarsi, abitanti e commercianti preoccupati per i forti disagi che la riapertura dei cantieri potrebbe riservare alla viabilità cittadina, già interessata da modifiche e variazioni dopo il crollo del ponte Morandi. A portare la loro voce in consiglio comunale, Carmelo Cassibba (Vince Genova): «Vorrei capire il perché di tutti questi ritardi per il ripristino del ponte di via Giotto».

Dopo l'alluvione del 2010, quando si decise di abbattere il condominio sul Chiaravagna, si decise di agire anche su due ponti, quello di via Manara, rinforzato con lavori che sono durati due anni, e quello di via Giotto. «I lavori di quest'ultimo sarebbero dovuti terminare in estate - ricorda Cassibba - e adesso arriva un altro cantiere di 120 giorni».

La questione è spinosa, come l'ha definita anche l'assessore Paolo Fanghella: «Questo tipo di intervento serve a mettere in sicurezza un territorio che ha subito una ferita profonda, non si può rimandare. L'apertura del ponte in quest'ultimo periodo serviva a venire incontro alle richieste di abitanti e ai commercianti, ma era stato reso noto che dopo l'Epifania i lavori sarebbero ripresi. Come mai i ritardi? Quando i lavori sono stati affidati, le normative sugli appalti prevedevano tempistiche precise per eseguire i lavori, ma non per spostare le utenze. Dunque chi deve spostarle non ha vincoli contrattuali di tempo. Siamo riusciti comunque ad accorciare ulteriormente i tempi, anche se non credo che questo disagio sia così importante per i commercianti, perché non c'è nessun blocco all'accessibilità a Sestri. Organizzeremo riunioni per valutare se è possibile trovare opzioni che possano andare incontro ai cittadini e alle attività commerciali».

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