Sestri Ponente, il Municipio approva la mozione per estendere l'ordinanza anti alcol

Il Medio Ponente vota perché il provvedimento venga applicato anche in alcune zone del quartiere particolarmente problematiche: la questione era stata sollevata in concomitanza con il provvedimento adottato a Cornigliano

Dopo i Giardini Melis di Cornigliano, anche in alcune zone di Sestri Ponente potrebbe arrivare l’ordinanza anti-alcol, il provvedimento che regola la vendita e il consume di bevande alcoliche sul territorio cittadino.

Lunedì pomeriggio, infatti, il consiglio municipale del Medio Ponente ha approvato la mozione che chiede l’estensione dell’ordinanza in piazza Aprosio, nella zona del Mercato del Ferro e in altre aree che numerosi residenti hanno piu volte segnalato come problematiche per la presenza di ubriachi e per lo stato in cui vengono vissute e lasciate, tra bottiglie di vetro rotte e urla e schiamazzi sino a tarda notte. 

La mozione è stata presentata dalla lista Il Prossimo Medioponente, che diversi mesi fa già aveva chiesto di includere anche alcune aree di Sestri nel provvedimento pensato per Cornigliano. La richiesta era stata negata, nonostante un sopralluogo in cui l’assessore comunale alla Legalità, Stefano Garassino, aveva riconosciuto le criticità. In seguito si erano quindi attivati anche i residenti, che dopo essersi riuniti in un comitato - il Comitato Sicurezza Sestri Ponente - hanno raccolto con una petizione online e con un banchetto a Villa Rossi oltre un migliaio di firme invitando tutti i sestresi a unirsi alla richiesta da sottoporre al Municipio e poi al Comune.

«Come comitato siamo nati il 7 di novembre, e una delle nostre battaglie più sentite è proprio quella sul degrado dovuto all’alcol che è innegabilmente presente in alcune zone della città - spiega Sabina Del Fatti, presidente del comitato - Abbiamo già compilato un esposto che abbiamo inviato a tutte le autorità e alle istituzioni, dal prefetto al questore passando per il sindaco, e siamo soddisfatti che la mozione per l’estensione dell’ordinanza sia stata approvata: il nostro unico desiderio, come comitato apolitico e apartitico, è quello di fare da tramite tra cittadini e istituzioni e collaborare per il benessere del quartiere. Vogliamo che Sestri torni a essere quella che era una volta».

A interessarsi della questione, come detto, erano stati anche l’assessorato alla Legalità e quello al Commercio della giunta Bucci: il primo sopralluogo effettuato dall’assessore Garassino con i rappresentati del Municipio nel quartiere risale a settembre 2018, qualche mese prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza per i giardini Melis di Cornigliano. Il secondo sopralluogo - in questo caso alla presenza dei rappresentanti del comitato - risale invece agli ultimi giorni di dicembre, una visita che ha confermato l’intenzione di lavorare per estendere il provvedimento. 

A oggi, però, la questione deve ancora essere sottoposta a prefettura e questore e ovviamente a Tursi, che dovrà poi approvare l’eventuale estensione: nel corso del prossimo consiglio comunale verranno presentate le firme raccolte proprio per chiedere la concretizzazione della mozione già passata in consiglio municipale. 

«Abbiamo deciso di presentare la mozione dopo la bocciatura dell'emendamento che chiedeva l'inclusione di alcune aree di Sestri nell'ordinanza su Cornigliano - spiega Massimo Romeo, vicepresidente del Municipio Medio Ponente e membro della lista Il Prossimo Medioponente - Le segnalazioni da parte dei residenti sono sempre più numerose, e alla fine abbiamo deciso di dare seguito alle richieste presentando una mozione che equipari le esigenze di Sestri a quelle di Cornigliano. Ci rendiamo perfettamente conto che Cornigliano era una situazione prioritaria da gestire, ma a Sestri le cose stanno peggiorando e il desiderio è evitare che possano degenerare: l'obiettivo finale è sempre quello di tutelare i residenti di tutto il territorio. Sin dal nostro insediamento come Municipio ci siamo occupati di questa tematica, con particolare attenzione all'area di Fincantieri e chi consuma cibo e sopratutto bevande all'esterno: l'azienda ha collaborato con noi attivamente per quanto riguarda l'interno, ma sulla gestione esterna può fare poco, e con questa mozione volevamo dare seguito al lavoro già avviato».

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