Odissea traffico per il ponente, a ottobre parte il cantiere sul Chiaravagna

Il Municipio si prepara a nuovi lavori che avranno un forte impatto sulla viabilità di un quartiere e di una zona già messi a dura prova

Via Cornigliano, via Siffredi, viale Canepa, via Giotto: sono solo alcuni dei cantieri aperti (o da poco chiusi) che hanno avuto conseguenze pesantissime sulla viabilità del ponente, cui il crollo del ponte Morandi, lo scorso 14 agosto, ha dato il colpo di grazia. 

Da ormai quasi 12 mesi, infatti, Sestri Ponente, Cornigliano e Borzoli tentano di assorbire il traffico legato all’assenza del viadotto dell’A10, e nei giorni scorsi, complici i lavori in via Cornigliano (legati al restyling della strada, con conseguente restringimento della carreggiata), la viabilità è andata in cortocircuito: lunghe code, automobilisti esasperati e residenti e commercianti sul piede di guerra. E in vista dell’autunno la preoccupazione, nel Municipio Medio Ponente, aumenta, anche alla luce del fatto che a ottobre partiranno i lavori per la messa in sicurezza del torrente Chiaravagna. Il che significa un nuovo cantiere aperto in concomitanza con quello di via Cornigliano, quello di viale Canepa e quello sul torrente Molinassi.

Sestri Ponente, in autunno al via la messa in sicurezza del Chiaravagna

«Abbiamo votato all’unanimità un ordine del giorno legato proprio alla situazione del traffico e alla sicurezza stradale - conferma Massimo Romeo, assessore al Territorio del Municipio Medio Ponente - Ovviamente capiamo le fisiologiche criticità dovute al cantiere di via Cornigliano, ma siamo anche consapevoli che tra ottobre e novembre inizieranno i lavori per la messa in sicurezza definitiva del Chiaravagna e si aprirà un cantiere importante. Proprio in funzione di questo, dopo avere affrontato le criticità legate a viale Canepa e al torrente Molinassi, abbiamo chiesto maggiore attenzione da parte del Comune non solo su via Cornigliano, ma più in generale su tutto il territorio del Medio Ponente».

I lavori per il restyling di via Cornigliano, partiti a inizio luglio, dureranno circa due anni, periodo in cui la viabilità sarà inevitabilmente appesantita. A questo si aggiungerà, nel giro di pochi mesi, il cantiere di via Chiaravagna: la strada verrà chiusa per consentire la demolizione del ponte, e verrà istituito il doppio senso su via Borzoli, una delle strade che hanno subito le conseguenze più pesanti dopo il crollo del Morandi e prima della riapertura di via Trenta Giugno e corso Perrone. Che in questi giorni è nuovamente chiuso (insieme con via Fillak) per consentire ai demolitori di dare un’accelerata alla demolizione delle ultime pile del Morandi in vista del 14 agosto, giorno in cui la città ricorderà la tragedia del crollo con una cerimonia cui prenderanno parte le più alte cariche dello Stato.

Per il sindaco-commissario Marco Bucci, arrivare alla commemorazione con tutte le pile demolite avrebbe un alto valore simbolico, e confermerebbe l’impegno a rispettare i tempi dati per l’inaugurazione del nuovo viadotto: aprile 2020. Su Sestri Ponente, nello specifico, la giunta del Municipio Medio Ponente ha intanto chiesto e ottenuto che i lavori sul ponte obliquo inizino soltanto dopo la conclusione dei lavori per viale Canepa, prevista proprio a ottobre

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Corso Perrone riaperto dal 13 agosto, ultima "volata" per la demolizione del Morandi

«È importante che l’amministrazione prenda atto del fatto che l’autunno è ormai alle porte, e il nuovo cantiere sul Chiaravagna potrebbe causare parecchi problemi al traffico - prosegue Romeo - Abbiamo avuto un incontro con il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Stefano Balleari, proprio su questo argomento. Ci ha confermato che dal 13 agosto corso Perrone resterà sempre aperto, e saranno previste solo chiusure temporanee notturne legate al transito dei mezzi che trasporteranno i pezzi dell’impalcato del nuovo ponte. Avremo un nuovo incontro specifico su via Chiaravagna nelle prossime settimane, nel frattempo abbiamo chiesto un potenziamento del presidio della Locale sul territorio».

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