Insegne e vetrine a luci spente: la protesta dei Civ contro l'abbandono del ponente

I Civ del ponente protestano contro l'apertura di nuovi supermercati che penalizzano i negozi, e contro la mancanza di una strategia per il futuro

"Se chiudiamo resti al buio": è questo lo slogan con cui i Civ del ponente genovese (da Voltri a Sampierdarena) portano avanti la loro protesta contro l'abbandono dei loro quartieri da parte del Comune: in particolare domani, martedì 18 febbraio, gli esercenti terranno spente le luci di insegne e vetrine.

In special modo i commercianti puntano il dito contro la continua apertura di supermercati. E contro la mancanza di una strategia per affrontare l'avvenire. «Nessuna tutela per i negozi di quartiere - recita il volantino che sta girando in questi giorni e che svela una dura presa di posizione, viste anche le chiusure di molti esercizi in questi anni - nessuna valorizzazione del ponente, nessun futuro».

Per rendersi conto che a ponente non è tutto rose e fiori, d'altronde, basta fare un giro sulle pagine Facebook dei vari Civ. Qui si può percepire una piccola parte dei problemi denunciati da tempo: dalla preoccupazione per i depositi chimici alla cantierizzazione delle strade, dall'arredo urbano alle 'discariche abusive' con ingombranti abbandonati. E molto altro.

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I commercianti passano dunque all'azione martedì 18 febbraio, dalle 18,15 e dalle 18,45: le attività di tutto il ponente cittadino (che conta più di 150mila abitanti) spegneranno le luci di vetrine e insegne, come segno di protesta civile nei confronti della pubblica amministrazione. A partecipare alla protesta, i Civ di Voltri, Pra', Pegli, Sestri Ponente, Cornigliano e Cantore e Dintorni.
 

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