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Scomparsa da un mese, 17enne ritrovata in Francia grazie a facebook

Storia a lieto fine grazie al puntuale lavoro degli agenti del commissariato Pré. Il 19 dicembre una donna ha denunciato la scomparsa della figlia di 17 anni. La ragazza è stata individuata a Beziers in Francia grazie a un accesso a facebook

Edgardo Genova 29 gennaio 2013

Genova - Storia a lieto fine grazie al puntuale lavoro degli agenti del commissariato Pré coordinati dal vice questore aggiunto Laura Amato. Poco prima di Natale una mamma si è presentata in via Balbi per denunciare la scomparsa della figlia, una 17enne romena già madre di una bimba di 2 anni. La ragazza da qualche tempo aveva dato qualche problema alla famiglia, residente nella zona di via Paleocapa.

La giovane, da quando era divenuta mamma, aveva abbandonato la scuola e, a quanto riferito dalla madre, aveva iniziato a frequentare persone che l'avevano portata a commettere qualche piccolo furto. Così il 19 dicembre la madre della ragazza ne ha denunciato la scomparsa. Immediate prendono il via le indagini, ma la minorenne non ha con sé il telefono cellulare per cui diventa difficile rintracciarla.

Passano solo pochi giorni che la madre torna dagli agenti per raccontare di avere ricevuto una telefonata anonima. «Tua figlia è in Germania, smetti di cercarla». Le indagini si concentrano su questo contatto per chiarire da dove sia partita la telefonata. Gli investigatori fanno così richiesta dei tabulati telefonici.

Ma la svolta arriva il 14 gennaio 2013 quando la giovane accede al suo profilo facebook. La mossa non passa inosservata agli occhi attenti degli investigatori e subito viene avviata una procedura di emergenza coi gestori del social network per individuare l'indirizzo ip a cui fa riferimento l'accesso della ragazza. In pratica individuare l'equivalente della cella telefonica per i cellulari.

In breve tempo arrivano le informazioni richieste e viene individuato il gestore telefonico francese utilizzato dalla minore scomparsa. Nel frattempo la madre della 17enne torna in commissariato per raccontare di una video chat con la figlia. La ragazza, dopo aver rassicurato la madre sulle sue condizioni di salute, viene presa a schiaffi da una donna che, rivolta verso la telecamera, chiede un riscatto di 300 euro per non 'far sparire' la ragazza.

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Per la polizia non c'è più tempo da perdere, è il momento di agire. Chi ha preso a schiaffi la ragazza può essere fermata per sequestro di minore a scopo di estorsione. La polizia francese individua così il covo dove è tenuta la ragazza e fa irruzione. La 17enne si trova ora ospite di un centro per minori a Beziers in Francia dove la madre dovrebbe riabbracciarla oggi, martedì 29 gennaio 2013, dove aver sistemato la piccola di due anni presso i servizi sociali.

Castelletto
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