Scoiattoli grigi a Nervi: un progetto per eliminarli dai parchi

Si tratta di un progetto europeo per cui gli scoiattoli grigi, specie non autoctona, deve essere eradicata perchè pericolosa per i "nostri" scoiattoli rossi. Le associazioni animaliste scendono in campo a difesa di questi animali

Si chiama Progetto Life EC Square, ed è gestito dall'Unione Europea, dalle Regioni Liguria, Piemonte e Lombardia, e dalle Universtà di Genova, Torino, Insubria e dal Ministero dell'Ambiente. Di cosa si tratta? Eradicare gli scoiattoli grigi presenti in Italia e nel particolare nel parco di Nervi.

Lo scoiattolo grigio (Sciurus Carolinensis), non è autoctono del nostro Paese e secondo teorici è incompatibile con il "nostro" scoiattolo rosso europeo (Sciurus Vulgaris). I primi esemplari si videro nel lontano 1966 quando il Comune di Genova li liberò nel territorio, ad oggi se ne contano circa 200 esemplari.

Per la loro eradicazione è prevista una somma cospicua, finanziata dall'Unione Europea, pari a 1.930.000 euro per tutta Italia. Proprio in questi giorni è previsto l'inizio del progetto. Con che metodi saranno eradicati? Life EC Square conta di catturarli, sterilizzarli e metterli in gabbia oppure addirittura sopprimerli con l'inalazione di CO2, una specie di camere a gas per animali.

In difesa di questi scoiattoli sono subito scese in campo diverse associazioni animalistiche, tutte concordi che dietro a questa eradicazione ci sia un motivo economico. Si tratta di quasi due milioni di euro, totalmente finanziati dall'Unione Europea e di cui ne beneficerebbero le Regioni Liguria, Piemonte e Lombardia, nonchè le università sopra citate. Soldi, secondo queste associazioni, "sprecati" visto che in Europa è previsto l'allevamento e la vendita di questi animali. In più sono animali già presenti sul territorio italiano, se ne contano alcuni esemplari a Roma e in Puglia.

In più le associazioni affermano che la scomparsa del classico scoiattolo rosso a Nervi non è dovuta ai "fratellastri" grigi, bensì la perdita del suo habitat naturale per via del continuo intervento dell'uomo nella flora genovese.

In difesa di questi animali sono scese in campo l'ENPA, Ente Nazionale Previdenza Animali, "assolutamente contraria all'eradicazione", la Lav, Lega Anti Vivisezione, che sostiene che" la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello stato e che non devono essere questi animali a pagare per delle colpe umane". Legambiente che chiede al Ministro Clini "di assegnare una via preferenziale e urgente all'approvazione dello specifico Decreto Ministeriale, su cui i funzionari dello Stato lavorano da diversi anni, al fine di chiudere il "rubinetto" del commercio delle specie di scoiattoli alloctoni nel nostro Paese".

La Regione Liguria si difende per bocca dell’assessore regionale all’Ambiente Renata Briano che afferma che: «si stanno predisponendo le migliori soluzioni per assicurare il benessere agli esemplari di scoiattoli grigi americani presenti ai Parchi di Nervi, che mettono in pericolo la sopravvivenza degli scoiattoli rossi, di specie autoctona».

Sull’ipotesi “camera a gas” non ha dubbi: «Una volta catturati gli scoiattoli grigi verranno sterilizzati da veterinari competenti. Assicuriamo il massimo impegno, condividendo la richiesta di Legambiente a tutelare il benessere di questi esemplari reinserendoli in habitat adeguati per una vita in libertà».

Intanto Nervi si sta muovendo per una raccolta firme a difesa degli scoiattoli grigi con un banchetto di fronte alla stazione ferroviaria o nei weekend all'ingresso del parco.

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