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Scuola: sciopero venerdì 12 ottobre, corteo da Caricamento

Venerdì 12 ottobre 2012 sciopero della scuola. Corteo con concentramento alle ore 9 in piazza Raibetta e partenza alle 9.30 verso largo Pertini dove si terrà il comizio conclusivo della manifestazione

Redazione 9 ottobre 2012

Genova - Venerdì 12 ottobre 2012 è previsto uno sciopero della scuola, che chiude degnamente una settimana carica di proteste, dall'Ilva al San Camillo. L'astensione dal lavoro riguarderà anche la scuola non statale e la formazione professionale. Corteo con concentramento alle ore 9 in piazza Raibetta e partenza alle 9.30 verso largo Pertini dove si terrà il comizio conclusivo. A settembre i lavoratori del pubblico impiego avevano già incrociato le braccia due volte.

Con una nota, la Flc Cgil chiarisce le motivazioni della protesta. I docenti, il personale Ata, i dirigenti sono tutti chiamati ad astenersi dal lavoro per una giornata. Perché? Sono tante le cose che non vanno. Cose vecchie ormai incancrenite e cose nuove che peggiorano una situazione già precaria e difficile.

I tagli ai finanziamenti. Pensavamo di avere già dato, ma con la spending review vanno via altri 200 milioni di euro. Le politiche del lavoro e del personale. Con il passaggio ai ruoli Ata dei docenti inidonei per motivi di salute si producono quattro danni: agli stessi docenti messi a fare un lavoro che non conoscono, alle segreterie che si ritrovano private di personale competente, ai precari Ata che non avranno rinnovato il contratto per la riduzione di ulteriori 3.900 posti, alla scuola che sarà peggio organizzata.

Le retribuzioni. Il contratto è bloccato, gli scatti di anzianità sono bloccati, le retribuzioni sono tra le più basse d'Europa. In più si chiede ai docenti di lavorare più ore senza compenso. Per non parlare dell'edilizia scolastica, dell'assenza di investimenti per le nuove tecnologie e per i laboratori, pure necessari e urgenti per mettere la didattica e il lavoro nelle scuole al passo coi tempi. E il concorso? In questo momento è inutile e costoso.

La nuova legge sulle pensioni va cambiata perché blocca il rinnovamento di personale nella scuola e non tiene conto delle sue specificità. Le immissioni in ruolo non coprono tutti i posti vacanti, quindi il precariato non diminuisce.

I problemi sono tanti e sempre di più. Eppure per cominciare basterebbero poche cose, alcune a costo zero. La Flc Cgil le ha proposte da tempo. Servirebbero per migliorare e rendere più efficienti le scuole e sbloccare le immissioni in ruolo di docenti e Ata e cancellare il precariato. Per cominciare basterebbe un po' di volontà politica e un briciolo di buon senso.

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