Trasporto pubblico, revocato lo sciopero di lunedì 21 gennaio

Rimane la protesta di Fast Confsal Liguria mentre gli altri sindacati hanno deciso di revocare lo sciopero

Rimane solo l'organizzazione sindacale Fast Confsal Liguria ad aderire allo sciopero del personale Amt di 4 ore per lunedì 21 gennaio 2019. I maggiori sindacati hanno deciso per la revoca, e spiegano in una nota: «Nei giorni scorsi sono pervenute alle Segreterie di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Faisa, da parte degli Enti Locali, Regione Liguria e Comune di Genova, ripetute richieste di sospensione dell’azione di sciopero sul territorio ligure. Dopo ripetuti incontri con gli Enti sopracitati e colloqui diretti con tutti i Capi Gruppo delle varie forze politiche elette dai cittadini, il Consiglio Regionale nella mattinata di martedì u.s. e nel pomeriggio dello stesso giorno il Consiglio Comunale, dopo aver condiviso le problematiche all’origine dell’azione sindacale, hanno approvato, entrambi con voto unanime, un ordine del giorno che li impegna a sensibilizzare i vari parlamentari europei eletti in Italia ed il Governo nazionale, circa le pesanti ripercussioni che deriverebbero dall’applicazione delle proposte dalla Commissione contenute nel Mobility Package. Pur confermando le ragioni e le preoccupazioni che hanno portato alla proclamazione dell’azione di lotta, abbiamo, con senso di responsabilità, accettato di revocare lo sciopero sull’intera provincia di Genova, al fine di non creare ulteriori problemi alla città ed al traffico cittadino, già pesantemente provati dalle pesanti conseguenze della caduta del ponte Morandi. Ancora una volta gli autoferrotranvieri genovesi hanno dimostrato il profondo attaccamento al proprio territorio, lo stesso territorio che li ha sostenuti negli anni scorsi anni durante le pesanti lotte che erano principalmente finalizzate al mantenere pubblico un bene della collettività, il Trasporto Pubblico Locale. Le aziende di trasporto pubblico locale genovesi sono state in grado di rispondere tempestivamente ed efficacemente all’emergenza che ha colpito la nostra città, soprattutto grazie al fatto che, grazie alle lotte dei tranvieri, sono oggi controllate dagli enti pubblici e possono svolgere il loro lavoro con logiche finalizzate ai servizi da offrire alla città e non al mero risultato di bilancio. Pertanto rispediamo al mittente le strumentalizzazioni, che qualcuno ha cercato di introdurre nei giorni scorsi, cercando di far apparire i lavoratori come soggetti insensibili ai problemi della loro città».

«Le parti sociali - commenta Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria - hanno dimostrato ancora una volta un grande senso di responsabilità e lo hanno fatto nonostante le parole ingenerose spese da Toti e Bucci nei loro confronti in occasione della protesta contro il Mobility Package dei giorni scorsi».

«Nella revoca dello sciopero - conclude Lunardon - ha pesato anche il voto, in Consiglio regionale e in Consiglio comunale, di due documenti gemelli a sostegno della lotta sindacale contro le norme europee in materia di tempi di guida. Una battaglia sacrosanta portata avanti dal sindacato e che ha ricevuto il pieno sostegno dei Consigli regionale e comunale, grazie al voto di ordini del giorno che siamo fieri di aver contribuito a definire».

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