Savignone, le scuole non sono antisismiche: il sindaco le chiude e i genitori approvano

La protesta di Antonio Bigotti, che ha deciso di tenere chiusi i tre istituti scolastici il primo giorno di lezioni per chiedere lo stanziamento dei fondi necessari per metterli in sicurezza

Aveva minacciato di tenere le scuole chiuse, e alla fine il sindaco di Savignone, Antonio Bigotti, ha mantenuto la parola: nel giorno in cui migliaia di alunni in tutta la Liguria si preparavano a tornare (o entrare per la prima volta) in aula al suono della prima campanella, le porte delle scuole della cittadina dell’entroterra sono rimaste chiuse, all'ingresso un’ordinanza che spiegava le motivazioni dell’amministrazione.

Le stesse motivazioni che il sindaco aveva spiegato qualche giorno fa: i tre istituti scolastici di Savignone, che accolgono circa duecento studenti, non sarebbero a norma dal punto di vista sismico, e lo Stato non avrebbe ancora versato i fondi necessari alla messa in sicurezza, nonostante le tragiche conseguenze causate dal terribile sisma che lo scorso 24 agosto ha devastato il Centro Italia, distruggendo anche alcune scuole.

Da qui la decisione di Bigotti di tenere chiuse quelle di Savignone, una scelta simbolica che i genitori dei bimbi sembrano avere appoggiato: al suono della prima campanella, il sindaco e gli assessori hanno incontrato le famiglie nel cortile spiegando la situazione e affidando i bambini ad alcuni animatori che li avrebbero controllati e fatti divertire per l’intera durata dell’orario scolastico, consentendo a mamme e papà di andare a lavorare. 

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E ai giochi e all’intrattenimento ha preso parte lo stesso sindaco, non nuovo a iniziative di questo genere (lo scorso anno si era piazzato davanti alla cattedrale di San Lorenzo trasformandosi in mendicante per chiedere l’elemosina dopo i tagli ai Comuni), che ha chiesto a gran voce un immediato stanziamento dei fondi per consentire alle scuole di adeguarsi alla normativa antisismica, per la sicurezza dei bambini, dei docenti e del personale scolastico.

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