A Pegli i funerali di Saverio, il pensionato morto nei boschi di Bosio

Il corpo di Tagliaferro, 75 anni, è stato ritrovato lo scorso 31 dicembre dopo settimane di ricerche. La famiglia ha riconosciuto il corpo, il dna ha dato conferma: l'ultimo saluto nella chiesa dell'Immacolata

Alla fine, Saverio Tagliafierro è riuscito a tornare nella sua Pegli e la sua famiglia a dargli l’ultimo saluto: si sono celebrati venerdì alle 12 nella chiesa dell’Immacolata i funerali del pensionato 75enne ritrovato senza vita nei boschi dell’alessandrino dopo settimane di ricerche.

La moglie di Tagliafierro ha infatti riconosciuto il corpo, e il dna ha dato l’ultima conferma, quella che serviva per restituire la salma ai familiari. Il corpo era stato trovato lo scorso 31 dicembre da un escursionista nei boschi di Capanne di Marcarolo, quasi due mesi dopo la scomparsa, avvenuta durante un'uscita in cerca di funghi insieme con un amico.

A uccidere il 75enne, con tutta probabilità, un malore: l'ipotesi è che Saverio si sia allontanato dall'amico, ormai arrivato all'auto, per un ultimo giro, e che spingendosi in profondità nei boschi si sia poi sentito male e sia precipitato in un punto poco battuto. La pioggia e le giornate più corte hanno complicato la situazione, intralciando le operazioni di ricerca (per cui sono stati utilizzati anche droni e cani molecolari) e impedendo il ritrovamento. 

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La famiglia di Saverio, la moglie Maria e i due figli, non hanno mai perso la speranza di poterlo ritrovare vivo, anche se alla notizia del ritrovamento di un corpo hanno subito capito che doveva trattarsi di lui. Il dna, però, avrebbe dovuto dare la conferma che alla fine è arrivata: promessa del calcio in gioventù, nonno orgoglioso di due gemellini, Saverio era molto con conosciuto nella sua Pegli, complici anni di lavoro alla Olgesa, uno dei depositi petroliferi Iplom con sede nel polo di Multedo. Alle 12, nella chiesa di piazza Santa Maria Immacolata, sono stte moltissime le persone riunite per dargli l'ultimo saluto.

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