Sartoria clandestina in centro storico, quattro denunciati

Rinvenute e sequestrate 3 macchine da cucire professionali, una chiavetta Usb con i programmi per le cuciture delle etichette, 243 etichette in stoffa, adesive e metalliche dei marchi di moda più noti, nonché giubbotti e scarpe

La polizia ha scoperto una sartoria clandestina in un appartamento di vico San Cristoforo nel centro storico, denunciando i due senegalesi che la gestivano e altri due loro connazionali, controllati nel corso del medesimo intervento e risultati irregolari in Italia.

Ieri pomeriggio intorno alle 14.30, personale del commissariato Pré ha coordinato un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dell'abusivismo commerciale e all'individuazione di soggetti dediti a traffici illeciti. Il servizio è stato svolto con l'ausilio di quattro equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di una pattuglia delle Forze territoriali.

Gli operatori hanno effettuato una verifica di uno stabile di vico San Cristoforo dove negli ultimi due anni sono state sequestrate in diverse occasioni merce contraffatta e attrezzatura da sartoria. Gli accertamenti negli appartamenti ai primi due piani hanno dato esito negativo. Spostandosi al piano superiore, gli agenti hanno incontrato due senegalesi, un uomo di 27 anni e una donna di 40 e hanno proceduto alla loro identificazione.

La donna, priva di permesso di soggiorno, non ha fornito alcuna indicazione sulla propria dimora ed era in possesso di una borsa, al cui interno custodiva 11 confezioni di profumi di varie marche, di cui non ha saputo giustificare il possesso. Accompagnata in questura, è stata denunciata per il reato di ricettazione e per la violazione della normativa sull'immigrazione.

L'uomo, già conosciuto per precedenti denunce, ha negato di abitare nel palazzo, ma nel contempo ha cercato di sbarazzarsi di un mazzo di chiavi che, recuperate prontamente dai poliziotti, hanno consentito di accedere a un appartamento al terzo piano. Nell'alloggio vuoto, ma con il televisore ancora acceso, sono state rinvenute e sequestrate 3 macchine da cucire professionali, di cui due collegate alla rete elettrica, numerosi strumenti di sartoria, tra cui una chiavetta Usb con i programmi per le cuciture delle etichette, 243 etichette in stoffa, adesive e metalliche dei marchi di moda più noti, nonché giubbotti e scarpe già contraffatte.

Alcuni documenti rinvenuti nell'abitazione tra dei fogli, dove erano indicate le ordinazioni e vendite dei capi, hanno consentito di individuare un secondo complice, un senegalese di 34 anni, che successivamente si è presentato spontaneamente in commissariato. I due uomini sono stati entrambi denunciati per i reati di ricettazione, contraffazione e commercio di prodotti con segni falsi.

Il quarto denunciato è un 19enne senegalese, identificato mentre scendeva le scale del palazzo che, risultato irregolare in Italia, è stato segnalato per l'inosservanza della normativa sull'immigrazione.

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