Writers in vacanza a Santa dovranno risarcire 50mila euro di danni

Dopo aver visionato le immagini delle telecamere di sicurezza e aver raccolto informazioni sui giovani, alloggiati in alberghi della zona, i carabinieri sono riusciti a risalire ai tre milanesi, che sono stati denunciati

I carabinieri di Santa Margherita Ligure, a conclusione di una complessa attività di indagine, hanno denunciato tre milanesi, riconosciuti quali autori dei graffiti che tra il 19 e il 22 agosto sono stati realizzati nel centro storico di Santa Margherita Ligure su edifici ed esercizi.

Oltre 20 i disegni censiti dai militari dell'Arma e denunciati da privati, artigiani e imprenditori, che hanno deturpato l'intera area pedonale, nota meta turistica di migliaia di persone attirate dalle boutique e dalla basilica barocca.

Le indagini

Il lavoro degli investigatori è stato lungo, faticoso e certosino: sono stati visionati i filmati di 4 giorni consecutivi provenienti da oltre 15 telecamere dell'impianto di videosorveglianza comunale e di alcuni privati, per un totale di oltre 200 file video. Grazie all'impegno del team di militari impiegato per l'indagine sono state individuate ed estrapolate alcune sequenze video dove venivano ritratti tre individui che la notte del 19 agosto tra le ore 3.35 e le ore 3.50 circa, si aggiravano tra corso Matteotti e la zona pedonale.

Tutti e tre erano di sesso maschile, giovani, dei quali uno molto alto e robusto e due di statura più bassa e corporatura normale, vestiti con abbigliamento stile hip hop (felpe colorate, cappellini e calzoncini da basket). Continuando nella visione dei filmati, le immagini immortalavano i tre writers mentre effettuavano i graffiti firmati con i tag cioè le firme d'autore.

Sono stati necessari però ulteriori accertamenti per dare un volto e un nome ai tre imbrattatori; continuando a visionare le telecamere di tutto il centro cittadino, oltre una ventina, i carabinieri hanno ricostruito il percorso fatto dal terzetto quella notte sino a giungere nella zona di San Siro dove si perdevano le loro tracce.

Il cerchio si stringe

Nonostante le difficoltà, sono state acquisite e controllate tutte le schede alloggiato di alberghi, b&b, e alloggi turistici nelle vicinanze. Grazie proprio a tale accertamento, i militari hanno scoperto, in una struttura ricettiva nelle vicinanza di piazza San Bernardo, la presenza tra il  16 e 22 agosto 2017 di tre ragazzi provenienti da Milano simili per fisionomia e abbigliamento proprio ai tre imbrattatori.

Grazie all'impianto di video sorveglianza della struttura, i carabinieri hanno acquisito ulteriori e determinanti dettagli in quanto le immagini registravano i tre uscire dall'albergo alle 3 e rientrare alle 4 del 22 agosto 2017; in quell'arco orario le telecamere comunali hanno immortalato i tre, con lo stesso abbigliamento, che effettuavano altri grafiti identici a quelli fatti nei giorni precedenti.

Incastrati dalle firme

A tal punto è stato necessario un ulteriore riscontro: abbinare le firme dei graffiti ai tre milanesi. Grazie alla collaborazione dei colleghi dell'Arma di Milano e al comando della polizia locale (squadra graffiti), è stato possibile associare ai tre le firme, denominate in gergo tag, e quelle della loro verosimile crew .

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I tre sono stati denunciati per deturpamento e danneggiamento in concorso aggravato e le parti offese hanno espressamente richiesto il risarcimento del danno che si aggira intorno ai 50mila euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, ecco come fare domanda per i buoni spesa

  • Coronavirus: i casi positivi sono 2.758, oltre 1.300 i ricoverati

  • «Pizze gratis a chi non può comprarsi da mangiare», l'iniziativa solidale della pizzeria di Struppa

  • Coronavirus: oltre 2.400 casi in Liguria, aumentano i guariti

  • Buoni spesa, Bucci: «A partire da mercoledì si potranno richiedere»

  • Passeggiate con i bimbi, è polemica. Il post del medico fa il giro del web: «Ecco perché è meglio di no»

Torna su
GenovaToday è in caricamento