Dopo 40 anni, chiude il Fai da te di San Vincenzo

La casa del bricolage abbassa le saracinesche il 31 dicembre e due dipendenti restano a casa. Probabile l'arrivo di un negozio di valigie

Era il 28 dicembre 1978 e apriva la casa del Fai da te in via San Vincenzo. Dopo quarant'anni le saracinesche del negozio si abbasseranno per l'ultima volta il prossimo 31 dicembre. Al posto di scalpelli, seghetti e trapani, si sussurra che arriveranno borse e valigie.

«I clienti ci mancheranno, come noi mancheremo a loro», Franco Turturo, titolare e socio del "Fai da te", quasi si commuove raccontando i quarant'anni della sua impresa. «È stato il primo negozio di questo tipo a Genova, un riferimento per il bricolage e le macchine a uso hobbistico, fondato da Giuseppe Grasso nel 1987 - spiega il commerciante - poi nell'82 sono arrivato io e, con il collega Paolo Mungo, abbiamo sviluppato il settore delle macchine agricole e aperto l'officina specializzata».

Il negozio era sì un punto di riferimento per chi aveva bisogno dei tasselli per finire un lavoretto in casa ma soprattutto per gli operai che cercavano assistenza e una guida all'uso delle macchine da giardinaggio e taglio. «Ci dispiace, abbiamo tirato più che abbiamo potuto - continua il titolare - cercando di portare i dipendenti con noi ma due rimarranno a casa, uno fortunatamente in pensione. Il mercato è cambiato, il commercio su internet e i grandi centri ci hanno rovinato».

Nei giorni scorsi le persone sono andate in negozio per l'ultimo Natale, per regalare una cassetta degli attrezzi o un utensile di precisione ma anche per portare una strenna ai titolari. I clienti affezionati non possono ancora crederci: «Lì trovavo tutto ciò che mi serviva - racconta Giuseppe, piccolo imprenditore edile - ma trovavo soprattutto professionalità e grande disponibilità a risolvere i miei piccoli problemi sul lavoro». Gli fa eco Raffaella, restauratrice: «Ci andavo sempre, erano gentilissimi una volta mi hanno portato fino a casa, da San Vincenzo a piazza Banchi, la taglia erbe su un carrello a mano».

L'insegna gialla con la scritta gialla "Fai da te" scomparirà tra una settimana; rimarrà a Struppa solo una succursale limitata alla vendita e assistenza dei soli attrezzi agricoli.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Renzo Daldietro
    Renzo Daldietro

    Beh che il mercato sia cambiato non c'è ombra di dubbio,la vera sfida è reinventarsi sempre per restare sul pezzo...a meno che in quarant'anni di operato,non si sia riusciti a creare una fortuna ammucchiando beni materiali,immobili e soldi che non facciano preoccupare troppo i titolari per il futuro...

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