Villa Scassi: disagi ai disabili, work in progress

Nel frattempo, a maggio, potrebbero partire i lavori per far ripartire l'ascensore che collega via Cantore e la villa. Il cantiere è ormai fermo da sette anni

Novità su due fronti a Sampierdarena. Da una parte proseguono i sopralluoghi per migliorare l'accessibilità di villa Scassi, dall'altra si lavora per far ripartire l'ascensore che collega la villa a via Cantore

Dopo la segnalazione all'ufficio accessibilità del Comune e il tempestivo sopralluogo avvenuto in data 10 marzo prosegue l'iter per eliminare le barriere architettoniche di villa Scassi. Il cuore verde del quartiere, nonché accesso diretto all'ospedale, alla luce dell'elevato numero di scale risulta off limits per le persone con abilità motorie ridotte costrette all'uso della carrozzina e per i passeggini.

Le maggiori difficoltà legate a un possibile intervento sono determinate dall'eccessivo dislivello delle gradinate e dalla conformazione su più piani dell'area. I nodi esistono anche a livello burocratico, l'area infatti è sotto la tutela della sovra intendenza delle Belle Arti.

Tra le varie idee proposte direttamente dai cittadini ci sono la creazione di rampe lisce, l'allargamento dei marciapiedi o l'installazione di un'ascensore. Il nuovo appuntamento è per la mattina di mercoledì 12 marzo, ore 11 presso l'ingresso della villa in via Cantore. Questo secondo sopralluogo è stato concepito per dar voce ai diretti interessati e alle persone affette da disabilità. 

Restando a Sampierdarena sembra muoversi qualcosa per quanto riguarda i lavori atti a far ripartire l'ascensore che collega via Cantore con villa Scassi. Il cantiere avrebbe dovuto mettersi in moto tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo ma c'è stato un nuovo slittamento.

Il prolungamento dei tempi di attesa è dovuto al fatto che si tratta di un progetto sperimentale ed è quindi necessario il nulla osta del ministero dei Trasporti e dell'Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) che hanno richiesto un'integrazione del progetto.

L'intenzione del Comune è quella di arrivare a una consegna “anticipata” quando arriverà un “pre-nullaosta”. Documenti che dovrebbero arrivare entro il mese di aprile e che potrebbero far partire i lavori in quello di maggio. Per l'impianto, fermo dal 2007, sono stati stanziati 4,3 milioni di euro nell'ambito del Programma operativo regionale. La speranza è che l'ascensore possa rimettersi in moto nell'estate 2015

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