Nasce a Sampierdarena il primo "centro commerciale di quartiere"

L'idea arriva dal supermercato Doro di corso Martinetti, centro di una sorta di "ecosistema" di attività commerciali che si supportano a vicenda: ecco come funziona

È nato a Sampierdarena il primo “centro commerciale di quartiere”, progetto firmato da Doro (catena di supermercati che fa capo al gruppo Sogegross) che coinvolge una serie di attività della zona per rilanciare e rinforzare il tessuto economico attraverso un un circolo virtuoso che ha il suo centro in corso Martinetti.

L’idea è quella di unire attraverso un filo rosso virtuale il supermercato Doro di corso Martinetti e le altre attività presenti nella stessa via e nell’adiacente via Vasco de Gama, trasformandoli in un vero e proprio centro commerciale urbano e incentivando lo shopping attraverso la consegna di buoni sconto da parte delle diverse attività che aderiscono all’iniziativa, tra cui Farmacie Comunali Genovesi, l’edicola Rino, la lavanderia La Bella Lavanderina, il negozio di pet food L’isola dei tesori, l’estetica solarium Il Girasole, il negozio di parrucchiera Rina e Debora Acconciature e il bar Il Paradiso del Caffè.

Come funziona il centro commerciale di quartiere

Il meccanismo del Centro Commerciale di Quartiere, primo nel suo genere sul territorio genovese, è semplice: facendo acquisti nei negozi aderenti, il cliente riceve un buono (di diverso importo a seconda degli acquisti effettuati) da spendere nelle altre attività che aderiscono. Oltre a questo, il cliente può raccogliere su un’apposita scheda una serie di timbri che, al raggiungimento di un determinato numero, daranno diritto a ulteriori sconti.

«In un momento storico come questo, in cui vi sono evidenti problematiche nello spostamento urbano, bisogna puntare sulla comodità. Rimanere in zona e spostarsi a piedi diventa una necessità oltre a portare vantaggi economici, sia per il consumatore, che per esempio non deve prendere l’auto, sia per l’attività di quartiere che può godere di una crescita in termini di fatturato», ha spiegato Mirko Bruschi, direttore canale Doro Supermercati e mente dietro l’iniziativa.

A oggi il progetto, attivato a ottobre, sembra essere stato accolto positivamente dai residenti del quartiere, giovani e meno giovani, come confermato da Paolo Concarini, responsabile del negozio di animali L’isola dei Tesori: «Sicuramente i risultati più importanti saranno tangibili nel lungo periodo, affinché si consolidi nelle persone l’abitudine di rivolgersi più frequentemente ai negozi di quartiere per gli acquisti come succedeva in passato». 

Uno degli obiettivi del progetto, infatti, è incentivare il commercio di quartiere, aiutando anche le piccole attività ad aumentare e mantenere il giro d’affari nonostante la concorrenza delle grandi catene e dei “super sconti”: « Vorremmo che la nostra iniziativa fosse davvero utile per il territorio - ja confermato Bruschi - nella convinzione che gli esercizi commerciali all’interno del tessuto urbano, dai punti vendita di piccola o media superficie della distribuzione organizzata ai negozi di vicinato, siano fondamentali per il presidio e la vivibilità dei quartieri e abbiano in moltissimi casi anche una vera e propria valenza sociale».

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