Fincantieri si ferma per la morte di Salvatore Lombardo

Lavoratori in sciopero per 24 ore dopo l'ennesimo incidente mortale sul lavoro: vittima un 43enne dipendente di una ditta appaltatrice

Fincantieri si ferma dopo la morte di Salvatore Lombardo, il 43enne dipendente di una ditta appaltatrice che nel tardo pomeriggio di mercoledì è morto mentre stava lavorando su una nave in costruzione.

Lo sciopero, che avrà una durata di 24 ore e sarà spalmato sui 3 turni da 8 ore, è iniziato alle 6 di giovedì mattina, unito a un presidio di lavoratori davanti agli ingressi dell’azienda in via Soliman. Una protesta che punta i riflettori sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e sui cantieri, e sull’ennesima morte bianca, la seconda nel giro di meno di una settimana dopo quella di Davide Olivieri, operaio 22enne di Busalla schiacciato da un muletto nella fabbrica Sli di Vignole Borbera.

Salvatore Lombardo viveva invece a Marassi: originario di Vibo Valentia, sposato e papà di due bambini, era dipendente della Carpenteria Ottaviani insieme con i suoi due fratelli, che mercoledì sera erano con lui sulla nave in costruzione su cui dovevano eseguire alcuni lavori di saldatura. Lombardo, in piedi su un’impalcatura su uno dei ponti, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto in quello che sarà il vano dell’ascensore della nave, precipitando per quasi venti metri e morendo sul colpo.

Aperta un'inchiesta per omicidio colposo

La Procura di Genova ha intanto aperto un’inchiesta  per omicidio colposo sulla morte di Lombardo, coordinata dal sostituto procuratore Stefano Puppo.

Le indagini sono affidate agli ispettori dell’Asl 3 e alla polizia: stando ai primi accertamenti, l’uomo al momento dell’incidente non indossava  l’imbragatura di sicurezza, obbligatoria quando si lavora a grandi altezze. L’area dove è avvenuta la tragedia è stata messa sotto sequestro.

Le reazioni

Sul posto sono intervenuti polizia e funzionari dell’Asl per chiarire cosa sia esattamente successo, e le reazioni hanno iniziato ad arrivare poco dopo la diffusione della notizia: «Dolore e cordoglio di tutta la Cisl Nazionale per l’operaio quarantenne morto stasera a Genova alla Fincantieri di Sestri Ponente. Giusta la mobilitazione proclamata dai sindacati di categoria. Non è possibile continuare ad assistere inerti a questo bollettino di guerra», è stato il tweet di Annamaria Furlan, segretario generale Cisl, mentre Bruno Manganaro, segretario generale Fiom Cgil, ha sottolineato che «Salvatore Lombardo è morto lavorando in Fincantieri, una ditta in appalto dove i tempi di lavoro e i costi per la produzione mettono a rischio la vita. Si lavora per poter vivere decentemente insieme alla propria famiglia, ma il lavoro insicuro può portare alla morte. Bisogna che velocemente si convochi un tavolo presso la Prefettura insieme al Sindacato, gli Enti locali, la Fincantieri, Asl, Inail perche' e' necessario capire e trovare soluzioni a queste morti».

Anche Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria, ha chiesto l’apertura immediata di un tavolo in Regione. E proprio il governatore ligure, Giovanni Toti, ha fatto sapere che «della sicurezza si è già discusso con i sindacati nella Cabina di regia sul lavoro e si discuterà durante gli Stati Generali sul lavoro che si svolgeranno a luglio a Genova e in cui verranno messe sul tavolo proposte concrete e immediatamente attuabili per garantire maggior sicurezza a tutti i lavoratori».

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