Revoca delle concessioni ad Autostrade, Tursi vota (ancora) contro

Come già avvenuto lo scorso 1 ottobre con un ordine del giorno analogo, il consiglio comunale ha respinto di nuovo la richiesta di farsi promotori presso il governo per una revisione fino alla possibile revoca delle concessioni ad Autostrade per l'Italia

L'ultimo consiglio comunale del 2019 è iniziato alle ore 10 di lunedì 23 dicembre 2019: con 36 consiglieri presenti all'appello la seduta è risultata valida.

Prima della trattazione dell'ordine del giorno, il presidente Piana ha dato lettura di tre ordini del giorno 'fuori sacco'. Il primo è analogo a un altro documento, respinto l'1 ottobre, ovvero la revoca delle concessioni ad Autostrade. Ancora una volta in sala Rossa è arrivata una bocciatura. A favore hanno votato 13 consiglieri di Italia Viva, Lista Crivello, Pd, Chiamami Genova, e Movimento 5 Stelle. Contro 21 esponenti della maggioranza.

L'ordine del giorno, se approvato, avrebbe impegnato il sindaco e la giunta ad attivarsi presso il governo, considerati i recenti sviluppi delle indagini successive al crollo del ponte Morandi dalle quali emergerebbe che dirigenti di Autostrade avrebbero modificato report inerenti la sicurezza di alcuni viadotti anche dopo la tragedia del 14 agosto 2028, sollecitando la revisione fino alla possibile revoca delle concessioni autostradali ad Autostrade per l'Italia del Gruppo Benetton.

«C'è poco da aggiungere a quanto accaduto con la votazione - dice Stefano Giordano consigliere M5S a Genova - è semplicemente vergognoso. Vergognoso nei confronti delle 43 vittime della tragedia di Ponte Morandi, delle loro famiglie, vergognoso nei confronti dei cittadini genovesi e liguri. Vergognoso che l'amministrazione pubblica della nostra città, che ha subito danni economici e morali incalcolabili, prenda una posizione così netta a difesa di quella società che quei danni li ha causati. Una società, quella di Autostrade per l'Italia, che aveva il dovere e la responsabilità di mantenere in sicurezza le infrastrutture autostradali e che invece - conclude Giordano - da quanto emerge dalle indagini avrebbe sistematicamente falsificato i rapporti sullo stato di salute dei viadotti con l'unico scopo di aumentare i profitti. Un quadro criminoso senza precedenti».

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«È chiaro che al di là delle parole - aggiunge Fabio Ceraudo - nei fatti il centrodestra genovese e ligure si è sempre schierato e si continui a schierare a difesa di Aspi e dei Benetton. Durante la commissione sui viadotti genovesi infatti tutti, anche nella maggioranza, si erano esposti condannando Autostrade per l'Italia, ma quando c'è da fare un atto concreto come questo, votano tutti per difendere la società dei Benetton. E mentre continuiamo a chiedere a Toti senza ricevere risposta la provenienza dei finanziamenti della sua fondazione Change, registriamo questa ennesima prova che fa sospettare sempre più un possibile conflitto di interessi. I Benetton hanno ricevuto il loro regalo di Natale dall'amministrazione comunale di Genova, questo è certo», conclude Ceraudo.

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