Ponte Morandi, un "reperto chiave" mostra la corrosione dei cavi di acciaio

Secondo gli inquirenti, il ponte sarebbe crollato proprio a causa della rottura degli stralli che custodivano i cavi

Potrebbe essere uno dei reperti catalogati dai periti della procura, la "prova chiave" che spiegherebbe come mai il ponte Morandi, quel tragico 14 agosto, è crollato.

L'attenzione è focalizzata sul "reperto 132", che mostrerebbe un avanzato stato di corrosione dei cavi di acciaio dentro lo strallo di cemento armato. E, secondo gli inquirenti, il ponte sarebbe crollato proprio a causa della rottura dei tiranti ammalorati da anni.

Secondo la Guardia di Finanza, la corrosione sarebbe dovuta a carenti manutenzioni. Proprio alla fine di quest'anno era previsto l'avvio di lavori speciali per il "retrofitting", il rinforzo delle pile 9 e 10. Il ponte, però, ha ceduto prima.

Il reperto verrà in ogni caso inviato in Svizzera per analisi più approfondite.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Corso Europa, identificate le due vittime

  • Dopo vent'anni di attività chiude Foot Locker

  • Il meglio del weekend a Genova: Hogwarts Express, focaccette di Crevari, teatri e tanto altro

  • I migliori ristoranti sushi all-you-can-eat di Genova: la guida 2020

  • Cassano torna in campo: nuova esperienza in Aics con tripletta all'esordio

  • Aggredita e rapinata da tre giovani mentre rientra a casa

Torna su
GenovaToday è in caricamento